Carceri. Condizioni disumane, Emanuele Greco, detenuto per mafia, vince ricorso.

2010

carcere cellaIn cella nel carcere di Monza al 416 bis dopo la condanna rimediata nell’ambito dell’operazione “Carus Captivus” della DDA nissena nel 2010, Emanuele Greco, originario di Gela, 40 anni, ha ottenuto ragione dal Tribunale di Sorveglianza di Milano a cui il suo legale si era rivolto per denunciare condizioni disumane di detenzione e chiedere la libertà o un regime che rispettasse i diritti del detenuto.

Greco venne arrestato insieme al boss Alessandro Emmanuello e altri due soggetti di Cosa nostra gelese, per aver rapito un imprenditore siciliano operante in Germania. Dopo averlo minacciato e quasi strangolato, i rapitori si accontentarono di 100 mila marchi (ne avevano chiesti 250 mila ma la vittima non li aveva) per liberarlo. La pianificazione, logistica e programmazione del delitto avvenne in Italia e da qui la condanna a Caltanissetta dopo l’operazione della Squadra Mobile.

Ma adesso, detenuto a Monza, Greco ottiene dal Tribunale di Sorveglianza l’accoglimento favorevole del suo ricorso. La cella in cui vive è 9 metri quadrati e ci stanno tre persone tra cui due anziani e malati che non escono mai per l’ora d’aria, rendendo l’aria ancor più viziata. Un bagno senza finestra, una branda pieghevole dove dormire sotto una finestra piena di spifferi. Niente acqua calda, muffa alle pareti, spazio insufficiente per posare i vestiti, sistemati sotto il letto.

Sono queste alcune delle condizioni “disumane” denunciate dal legale. La Legge non prevede l’accoglimento di tali ricorsi se non per condizioni di salute incompatibili con la detenzione. Ma i giudici, per non cestinare un ricorso ritenuto valido e legittimo, hanno promosso ricorso contro l’articolo 147 del Codice Penale presso la Corte Costituzionale. Un espediente per dare giustizia dei diritti dei carcerati.

Nei giorni scorsi l’appello della presidente della CAmera, Laura Boldrini contro le condizioni di detenzione disumane in diversi istituti di pena in Italia.

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