I Carabinieri festeggiano il 202° della fondazione dell’Arma. Il Comandante Generale:”fieri della nostra condizione militare”.

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Le autorità civili e militari c’erano proprio tutte, anche quelle di cui non si sarebbe immaginata la presenza. Segno che la Festa annuale per l’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, quest’anno giunto a quota 202, è sentita da tutti.

Il col. Gerardo Petitto riceve gli onori militari
Il col. Gerardo Petitto riceve gli onori militari

A fare da cornice alla manifestazione, svoltasi lunedì 6 giugno presso la Caserma Guccione di Viale Regina Margherita, un folto pubblico e un bel pomeriggio di tarda primavera.

Presenti S.E. il Prefetto Maria Teresa Cucinotta con il vicario Baldassare Ingoglia e il Capo di Gabinetto Elisa Borbone; il presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale; il presidente del Tribunale dei minorenni Antonino Porracciolo; Il Procuratore capo f.f. Lia Sava; il Questore di Caltanissetta Bruno Megale; il capo della Squadra Mobile Marzia Giustolisi; il commissario straordinario del Libero Consorzio dei Comuni Rosalba Panvini; il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo; il presidente del Tribunale di Gela Paolo Fiore; Il capo della DIA col. Giuseppe Pisano; il colonnello Luigi Macchia Comandante prov.le della Guardia di Finanza; l’assessore regionale Gianluca Miccichè; i sindaci di alcuni Comuni vicini tra cui Giampiero Modaffari di San Cataldo; rappresentanze dell’Associazione nazionale dei Carabinieri, dell’Associazione paracadutisti d’Italia e della Croce Rossa Italiana.

Intervista al Comandante prov.le dei Carabinieri col. Gerardo Petitto

Al comando del capitano Mauro Epifani, lo schieramento in armi ha reso gli onori militari al Comandante provinciale Col. Gerardo Petitto

Il col. Gerardo Petitto
Il col. Gerardo Petitto

che ha passato in rassegna i reparti. Subito dopo si è data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto subito rendere omaggio a tutti i Carabinieri che “hanno perso la vita nell’adempimento del dovere nel corso di un lungo e glorioso cammino che ha visto i Carabinieri protagonisti nelle vicende del nostro Paese verso l’unità e la conquista della democrazia. A quanti portano sul proprio corpo – continua nel suo messaggio il Presidente – i segni delle sofferenze patite nell’espletamento dei compiti affidati, esprimo i sentimenti di sincera gratitudine, miei e dell’intera Comunità nazionale, mentre ringrazio tutti coloro, familiari amici e colleghi, che si adoperano per essere sempre a loro vicini”.

Il col. GdF Luigi Macchia consegna l'encomio ai carabinieri Ennio Viticonte e Salvatore Sinatra
Il col. GdF Luigi Macchia consegna l’encomio ai carabinieri Ennio Viticonte e Salvatore Sinatra

A seguire, il messaggio del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette che rivolgendosi a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado, in servizio e in congedo, ha sottolineato il passare di “un altro anno segnato da generosi eroismi e da una quotidianità vissuta con grande dedizione al dovere al servizio della nostra Repubblica nata 70 anni fa. Esprimo, deferente omaggio, come sempre, alla nostra gloriosa bandiera – ha continuato il Generale Del Sette – simbolo e testimone del valore dell’Arma insignita, quest’anno, della medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica a ennesima conferma della professionalità, della perseveranza, dell’abnegazione e della straordinaria sensibilità umana con cui i Carabinieri continuano a essere al servizio della collettività e del Paese.”

Il Prefetto M.Teresa Cucinotta il Questore Bruno Megale
Il Prefetto  Cucinotta e il Questore Bruno Megale

Non meno importante anzi, per certi versi sicuramente graffiante e incisivo il discorso che il Comandante provinciale, col. Gerardo Petitto, ha pronunciato non prima di avere reso omaggio, alla memoria, al Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, caduto in servizio lo scorso 31 maggio.

Dopo avere ringraziato le autorità presenti e fatto un breve escursus sulle origini dell’Arma, sulle attività che svolge e sulla finalità di costituire un punto di riferimento per quanti, in un modo o nell’altro, vivono situazioni di disagio, quali che esse siano, l’alto Ufficiale ha voluto toccare, tra gli altri, due punti fondamentali del nostro vivere civile. Sono due piaghe sociali i cui commenti   vogliamo che i nostri lettori ascoltino dalla sua viva voce mentre, se possibile, ne leggono lo scritto che segue. Forse, così, con un efficace impatto audiovisivo, le sue parole  potranno essere valutate e apprezzate in tutta la loro pienezza e significato.

SVUOTAMENTO CENTRI STORICI E IMMIGRATI (stralcio del discorso ufficiale del col. Petitto)

La d.ssa Lia Sava consegna l'encomio all'app. Ignazio Tuttobene
La d.ssa Lia Sava consegna l’encomio all’app. Ignazio Tuttobene

“Altro aspetto – che già ha destato preoccupazioni ed è foriero di ulteriori – è il progressivo svuotamento dei centri storici, sempre meno abitati dalla popolazione residente e di pari passo occupati da immigrati stranieri, famiglie disagiate, persone emarginate : ciò rischia di creare realtà avulse dal contesto sociale e cittadino e conseguenti sacche d’illegalità. Quando siamo intervenuti in tali casi, abbiamo sensibilizzato le amministrazioni sulla problematica e  offerto il nostro contributo, sempre in quell’ottica di sicurezza allargata e partecipata della quale ci sentiamo parte e per la quale non ci sentiamo mai di dire: è compito di altri.”

Ancora più graffianti le parole, dirette verso alcuni settori della Pubblica Amministrazione, che sembrerebbero avere un pesante nesso con fatti  recenti che hanno sorpreso e sconvolto la collettività  nissena.

INEFFICIENZA DI ALCUNI SETTORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (stralcio del discorso ufficiale del col. Petitto)

Il dr Salvatore Cardinale consegna la ricompensa al Brig. capo Andrea Calogero Guagenti
Il dr Salvatore Cardinale consegna la ricompensa al Brig. capo Andrea Calogero Guagenti

“Indagini più o meno recenti – purtroppo qui non si notano positive evoluzioni – evidenziano inoltre come sacche d’inefficienza di alcuni settori della pubblica amministrazione siano funzionali a rendite di posizione personali di certi amministratori e funzionari: su tali aspetti – tra i più odiosi poiché di fatto trasformano i diritti dei cittadini in favori che questi devono implorare – stiamo orientando in particolar modo l’azione investigativa in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, non disgiunta dalla costante attività di monitoraggio e da un continuo flusso informativo nei confronti della Prefettura, fulcro dell’azione di pungolo e stimolo per una vera “buona amministrazione”.

Un discorso che ha lasciato il segno in tutti i presenti e lo lascerà anche negli assenti, allorquando  ne sentiranno “l’eco”, e che se vorranno, soltanto se lo vorranno, ne capiranno il

Encomio all'appuntato Diego Pace consegnato dal sindaco Giovanni Ruvolo
Encomio all’appuntato Diego Pace consegnato dal sindaco Giovanni Ruvolo

profondo significato.

Si è proceduto quindi alla consegna delle ricompense e degli encomi a sedici esponenti dell’Arma che, non senza una certa emozione e accompagnati dallo sguardo dei molti parenti presenti, hanno sicuramente pensato, ancora una volta, di essere stati utili, anzi indispensabili, alla Società.

Pubblichiamo con i link sottostanti, l’elenco degli insigniti con le relative motivazioni, nonché il discorso integrale del Comandante dei Carabinieri col. Gerardo Petitto.

Elenco dei premiati e motivazioni

Discorso integrale del col. Gerardo Petitto

 

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