Cara di Pian del Lago. Replica della Essequadro: “Nostre proposte per assumere tutti non sono state accettate”

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La ESSEQUADRO Soc. Coop. sociale, come noto, ha partecipato al bando di gara emanato dalla Prefettura di Caltanissetta per la gestione del Centro governativo di prima accoglienza e del Centro di permanenza per i rimpatri di Pian del Lago, risultandone aggiudicataria per il “LOTTO 1” – erogazione di servizi di gestione amministrativa, di assistenza generica e sanitaria alla persona e fornitura di beni del Centro governativo di prima accoglienza – e, in ATI con la AD-MAJORA srl, per la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri. In questi ultimi due mesi siamo stati impegnati nel c.d. cambio d’appalto che vede, in particolare, l’impiego del personale già occupato presso la ditta uscente, SAN FILIPPO NERI Cooperativa Sociale, pari complessivamente a 95 persone.

Sin dal primo incontro con le OO.SS., tenuto presso il Centro per l’Impiego di Caltanissetta, sia la ESSEQUADRO che la AD-MAJORA, considerate le inferiori richieste capitolari rispetto alla gara di appalto precedente, che prevedono un impiego diverso ed inferiore del personale, hanno precisato che intendevano dare attuazione alla c.d. clausola sociale nel solo limite dell’armonizzazione organizzativa dei servizi previsti, e consequenziali costi, individuati agli atti di aggiudicazione.

L’esito di questa volontà è risultato, dopo non pochi incontri, negativo. Eppure, non sono mancate le proposte aziendali volte ad assicurare l’impiego a tutti i lavoratori, in particolare agli operatori, che, se accettate, avrebbero consentito l’assunzione di tutti quanti per 24 ore settimanali. Al fine di garantire l’impiego di tutti gli operatori per 24 ore settimanali, è stato proposto :

– l’impiego di 6-7 operatori presso la società aggiudicataria del – Lotto 2 – Fornitura dei pasti – presso il Centro governativo di prima accoglienza “AD-MAJORA Srl”, che ha manifestato sin da subito la propria disponibilità. Tale circostanza, avrebbe ridotto il bacino occupazionale, anche, sostenendo quanti presumibilmente potevano essere destinati al trattamento pensionistico e consentito l’assunzione di tutti gli operatori. Oppure

– la disponibilità di impiegare gli operatori con un’organizzazione del lavoro che vedeva la costituzione della banca delle ore da utilizzare, ricorrendo per la sostituzione al personale assente, mantenendo così la retribuzione correlata al contratto, vale a dire per 24 ore settimanali.

La risposta, per entrambe le proposte, è stata, negativa, con controproposte che, lasciandoci perplessi, sostanzialmente si riduceva in una che nel rispetto degli strumenti giuridici a legislazione vigente, non poteva e non può essere accolta, ovvero “ mantenimento del contratto originario di assunzione di 36/38 ore settimanali ed una retribuzione minima da garantire per 22 ore settimanali ”. Anche in merito alla richiesta di fare ricorso agli ammortizzatori sociali si è fatto presente che ad essi si poteva far ricorso nei limiti, economici e procedurali, individuati dalla normativa e dalla prassi.

Dal 1° marzo, sono state impiegate senza discriminazioni complessivamente 66 unità, di cui 48 presso la ESSEQUADRO, delle quali 19 occupati a 36/38 ore settimanali (sia per il CPA che per il CPR) e gli altri a 24 ore settimanali, 11 presso la AD-MAJORA (con impiego presso il Centro per i rimpatri in ATI) per 24 ore settimanali e 7 presso il Consorzio Pulinissa Sicilia aggiudicatario del – Lotto 3 – Servizio di pulizia e igiene ambientale presso il Centro governativo di prima accoglienza.

A dimostrazione di un’azione sinergica, volta ad occupare i lavoratori già impegnati nell’appalto in scadenza e non già procedere a nuove assunzioni, non possono non mancare due osservazioni : – l’accordo spontaneo di tutto il personale impiegatizio in possesso di specifici titoli e qualifiche che per mantenere il posto di lavoro si è volontariamente ridotto le ore contrattuali, suddividendosi le ore impiegabili; – l’apprezzabile decisione di soggetti in possesso di specifiche qualifiche e titoli, che per mantenere il posto di lavoro hanno spontaneamente deciso di essere impiegati presso la AD-MAJORA per l’impiego nel “ Lotto 2 Fornitura dei pasti – presso il Centro governativo di prima accoglienza”, proposta, invece, non accettata dagli operatori che al contrario qualora accetta avrebbe consentito l’elevazione del numero di ore settimanali impiegabili.

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