Caporalato, la promessa del questore Ricifari: “Gli imprenditori che hanno approfittato non avranno scampo”

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La conferenza stampa del questore di Caltanissetta, Emanuele Ricifari, si è conclusa con un giuramento fatto ai cittadini nisseni: “Nel 2021 presenteremo il conto a quegli imprenditori italiani che hanno approfittato in maniera bieca e incivile dei fenomeni di caporalato, è un giuramento che faccio ai cittadini nisseni”. Il riferimento è all’appendice investigativa dell’operazione Attila che a inizio dicembre ha portato all’arresto di undici persone (poi diventate dodici dopo la cattura di un indagato irreperibile) per una serie di reati commessi da un’organizzazione dedita al caporalato.

Per il questore l’operazione di polizia giudiziaria strettamente correlata all’omicidio del 32enne pakistano Adnan Siddique che non si era sottomesso alle estorsioni, è quella più importante del 2020. Le vittime sono state identificate così come gli autori diretti delle estorsioni. Adesso l’attenzione è rivolta agli imprenditori che avrebbero approfittato delle prestazioni. “Quest’operazione ha un grande significato sociale, per gli interessi colpiti e perché lo Stato si è mostrato compatto e unito, una risposta di comunità al fenomeno del caporalato”, ha detto Ricifari sottolineando l’azione congiunta di carabinieri, polizia e magistratura oltreché di associazioni della società civile e sindacati. “Abbiamo individuato gli autori diretti poi ci sono i profittatori che nel 2021 non avranno scampo. E’ un impegno che prendo personalmente e che hanno preso personalmente i poliziotti, i carabinieri e i magistrati che lavorano a queste inchieste. E’ intollerabile che imprenditori italiani che appartengono ad un mondo del benessere si approfittino in maniera bieca e incivile. E’ più criminale di chi fa una rapina, che è un reato gravissimo, ma assume su di sé un rischio. Queste persone ritengono di non aver corso alcun rischio invece gli presenteremo il conto: è un giuramento che voglio fare ai cittadini nisseni”.

Nel corso della conferenza stampa è stato descritto il quadro della situazione nel Nisseno senza entrare nel dettaglio di cifre e numeri. “I reati sono in forte diminuzione ma il dato non deve ingannare poiché si è attraversato un anno particolare con limitazioni alla mobilità”, ha spiegato il questore. Lockdown e restrizioni hanno ovviamente ridotto i furti in appartamento o le rapine in strada, sono però aumentati i reati in ambito domestico. “Sono dati che ingannano per l’anno particolarissimo che abbiamo attraverso con alcune fattispecie di reato che si sono ridotte. Il fatto che siano diminuiti ad esempio i furti in appartamento è una cosa ovvia visto che tutti rimanevano in casa. E’ utile ricordare che sono aumentati i reati in ambito domestico forse perché le occasioni sono aumentate. Ma questo ci induce a confermare un dato che è vero da sempre ovvero che la maggior parte dei reati contro la persona sono commessi in ambito familiare e domestico”.

I giorni delle festività natalizie sono quelli a rischio per l’esplosione di conflitti familiari ed è esperienza consolidata che durante le riunioni durante le feste, complice qualche bicchiere di troppo, i conflitti latenti esplodono talvolta in modo drammatico. Il questore ha quindi richiamato ad atteggiamenti responsabili a partire dal numero di presenti alle cene nel rispetto delle regole stabilite con Dpcm.

Sono invece aumentati in questi mesi i reati e le frodi informatiche. Tra queste anche la vendita online di falsi vaccini di cui si hanno le prime notizie al momento non in Italia ma che potrebbero sbarcare a breve anche nel nostro paese.

 

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