Caporalato, il prefetto riunisce il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: “Essenziale collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati”

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Il prefetto di Caltanissetta, Cosima Di Stani, ha convocato oggi il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso del quale sono state esaminate le problematiche del fenomeno del caporalato nella provincia nissena, alla luce del recente omicidio di un immigrato regolare pakistano, Adnan Siddique, che aveva presentato delle denunce al riguardo nei confronti di alcuni suoi connazionali dediti allo sfruttamento lavorativo di immigrati.

Hanno partecipato il sindaco di Caltanissetta, i vertici delle Forze dell’Ordine, dell’INPS, del Centro per l’Impiego, delle associazioni datoriali agricole e dei rappresentanti sindacali.

In particolare, l’incontro ha avuto come tema centrale l’analisi del contesto provinciale al fine di individuare e mappare le zone a maggiore vocazione agricola e, conseguentemente, maggiormente a rischio sotto il profilo dello sfruttamento dei lavoratori. In proposito il Prefetto, evidenziando i contenuti del Piano Triennale 2020 – 2022 di recente approvato presso il Ministero del Lavoro per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, ha fatto presente che quattro sono le linee d’azione da tenere presenti per un efficace contrasto al fenomeno e cioè la prevenzione, la vigilanza, la protezione e l’assistenza dei lavoratori e la reintegrazione socio lavorativa.

Nel corso della riunione i Sindacati hanno espresso la propria preoccupazione per un fenomeno, quello del caporalato, che viola i diritti dei lavoratori attraverso una serie di illeciti che comprendono il fenomeno delle buste paga finte, la totale assenza di tutela per il rischio antiinfortunistico, l’evasione fiscale, la stipula di contratti fittizi e la presenza delle organizzazioni criminali che gestiscono i braccianti.

Sono state analizzate, altresì, le endemiche criticità di carattere economico e sociale del territorio alla base dell’espansione del caporalato che rivela spesso un’illegalità diffusa.

I presenti, in conclusione, hanno concordato nel mettere a fattor comune gli sforzi al fine di individuare le migliori strategie di contrasto al fenomeno, passando dalla promozione e la diffusione della cultura della legalità alle attività di controllo attraverso l’istituzione di un’apposita task force, a composizione mista, da inviarsi nelle aziende agricole.

Il Prefetto, infine, nel fare presente che, ai fini del contrasto dello sfruttamento dei lavoratori, è essenziale che vi sia una collaborazione di tutte le istituzioni e delle associazioni di categoria e sindacati, ha sottolineato che l’esigenza di valorizzazione della filiera agroalimentare del territorio nisseno può essere perseguita anche attraverso la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e ha preannunciato al riguardo di voler avviare un percorso per la costituzione, anche in questa provincia, della sezione territoriale presso l’Inps.

Sotto il profilo della vigilanza e contrasto, il Prefetto ha disposto che siano intensificati i controlli lungo le principali strade del territorio provinciale nonché presso le aziende agricole, anche attraverso controlli congiunti.

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