Caos Formazione e Forestali. La quasi rivolta di Palermo ottiene primi risultati

561

Protesta FormazioneQuesta mattina la grande manifestazione congiunta a Palermo di lavoratori forestali e della formazione professionale. Oltre 5 mila persone in rappresentanza di 35 mila lavoratori, 25 mila forestali e 10 mila formatori, hanno bloccato letteralmente Palermo, assediando la sede di Palazzo D’Orleans dove si teneva la giunta di governo regionale per stabilire le modalità di suddivisione dei 420 milioni di euro concessi dal governo nazionale alla Sicilia come deroga al patto di stabilità.

I manifestanti hanno chiesto una fetta di queste risorse per riattivare i corsi di formazione, pagare gli stipendi arretrati e attivare la cassa integrazione. Nonostante in Cig da giugno, infatti, la maggior parte dei dipendenti del settore non ha preso ancora nulla.

E così un primo effetto si è avuto e la giunta regionale, ha deliberato in tal senso, come si evince dal comunicato inviato da Palazzo di governo.

“Oltre 420 milioni di euro sono immediatamente disponibili e spendibili per fronteggiare le principali emergenze dell’economia e della societa’ siciliana. Lo ha stabilito la giunta regionale di governo che, riunita oggi a Palermo, ha varato un piano per assegnare le risorse necessarie ai seguenti settori di intervento: Beni Culturali e Turismo, imprese che operano nel settore dei rifiuti, cassa integrazione guadagni, trasferimenti agli enti locali, avviamento dei corsi di formazione professionale e programmi di forestazione.

Una quota delle risorse e’ destinata a fronteggiare la crisi delle imprese. E’ stato possibile allocare queste risorse, grazie all’accordo siglato la settimana scorsa con il governo nazionale, che ha riconosciuto alla Sicilia il merito di essere stata la prima Regione ad attuare un percorso di revisione della spesa, e per questo ha dato il via libera all’amministrazione regionale di sforare i plafond del Patto di stabilita’, per circa 600 milioni di euro. Si tratta, ovviamente, di somme gia’ appostate nel bilancio regionale. La destinazione di una parte di questi fondi – circa 180 milioni di euro – e’ vincolata all’accordo raggiunto con il governo nazionale”.

Per ottenere questo primo risultato che le organizzazioni dei lavoratori non ritengono sufficiente fin quando non toccheranno con mano soprattutto le circolari attuative, è stato necessario bloccare Palermo. Blocchi stradali hanno paralizzato la città per diverse ore con migliaia di automobilisti in coda fermi e l’economia del capoluogo ferma per la durata della protesta. Le vie principali di accesso, Viale delle Scienze, corso Tukory e adiacenti, sono state bloccate dai manifestanti con dei cancelli  mobili di ferro che permettevano di far passare poche auto ogni mezz’ora.

Commenta su Facebook