Canone di depurazione non dovuto, 500 mila euro già rimborsati. Caltaqua replica nuovamente al M5S

In riferimento alla asserita mancante o carente informazione sui rimborsi delle quote di depurazione, Caltaqua ritiene utile effettuare delle puntualizzazioni in relazione alle dichiarazioni attribuite ad esponenti locali del Movimento 5 Stelle e oggi largamente riprese da diversi media”. Così inizia la nota di Caltaqua che prosegue: “Le operazioni di rimborso in questione sono diventate operative già da diversi mesi e, alla data del primo trimestre del 2016, sono stati oltre 1400 gli utenti aventi diritto che hanno già ricevuto i relativi rimborsi. Si tratta di una cifra, complessiva, di oltre 500mila euro, compresi anche degli interessi legali maturati”.

La procedura attivata ha previsto in primo luogo una specifica comunicazione all’ATO Idrico CL6; quindi tutti gli utenti interessati hanno singolarmente ricevuto una comunicazione scritta da parte dell’Azienda con la quale sono stati informati che era stato loro riconosciuto il rimborso.

Caltaqua ha proceduto direttamente ad effettuare i rimborsi in questione agli aventi diritto e, dunque, indipendentemente dalla presentazione di una specifica istanza, con l’obiettivo di non penalizzare gli utenti coinvolti e ridurre la tempistica”.

La società si rende disponibile ad effettuare ulteriori verifiche in campo, considerato che alla data odierna sono pervenute pochissime richieste da parte di utenti non compresi tra quelli che hanno già ricevuto il rimborso.

“Caltaqua coglie l’occasione per ribadire di aver sempre operato in maniera chiara e trasparente, fornendo all’utenza ogni utile comunicazione e/o indicazione in uno spirito di leale, completa e fattiva collaborazione con le Istituzioni di riferimento con l’intento di tutelare, in via primaria, la qualità del servizio reso e, con esso, la stessa utenza”.

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