Candidati a confronto sulla Scuola. Tavola rotonda all’istituto del villaggio Santa Barbara

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foto 3Tavola rotonda dei candidati sindaco di Caltanissetta alla scuola media Santa Barbara, dell’istituto comprensivo Vittorio Veneto. Organizzata dal preside Mario Cassetti e dal professore Lirio Scarciotta, referente del progetto 100 passi percorsi di legalità, la tavola rotonda è stata moderata dalla giornalista Rosamaria Li Vecchi.

Presenti Gioacchino Lo Verme, Michele Giarratana, Conny Fasciana, Giovanni Ruvolo e assente Giovanni Magrì che nella notte è stato colpito da una colica renale che lo ha costretto a letto. Davanti agli studenti, una trentina, ed agli insegnanti della scuola, i candidati sindaco si sono confrontati su una batteria di domande riguardanti la scuola, il tempo pieno, la mensa Mario Cassettiscolastica, i trasporti, i servizi a disabili e categorie disagiate.

Punto centrale del suo programma, l’istruzione e la scuola, per Giovanni Ruvolo dell’Alleanza per la città, devono esserlo anche la partecipazione degli studenti e in tal senso Ruvolo rilancia l’importanza dell’elezione dei baby sindaci tra gli studenti come strumento di responsabilizzazione e partecipazione. “La scuola deve essere pubblica. Non deve formare la futura classe dirigente, ma le coscienze”, ha detto invece Conny Fasciana candidata di Alternativa Comunista.

Ascolta l’intervista a Giovanni Ruvolo e l’audio dell’intervento di Conny Fasciana alla scuola Santa Barbara

Non c’è un punto del programma esclusivamente dedicato alla scuola, ma nell’ambito della cultura, la scuola occupa uno spazio importante, foto 4spiega il candidato sindaco Michele Giarratana di Caltanissetta Protagonista, che si impegna, qualora verrà eletto, a ripristinare i giochi della gioventù, esperienza importante di partecipazione e sport per i ragazzi.

“La scuola è il momento più importante per la vita della persona”, ha esordito il candidato sindaco di forza Italia e nuovo Centro Destra, Sergio Iacona.

Ascolta l’intervista con Michele Giarratana e l’audio dell’intervento di Sergio Iacona

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