Cancelleri tende la mano ai sindaci. “Dialoghiamo, da soli non cambieremo la Sicilia”

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Apertura al dialogo con i sindaci di tutti i colori politici e in primis con quelli provenienti da esperienze civiche. Così dalla “sua” Caltanissetta il candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri, tende la mano alla categoria più bistrattata dalla politica nazionale e al contempo più corteggiata da quella regionale, ovvero quella dei sindaci delle città siciliane.

Ha parlato in piazzetta Grazia per circa 15 minuti con a fianco Luigi Di Maio con cui gira la Sicilia in lungo e in largo da più di due mesi. Non è certo un battesimo per Giancarlo Cancelleri, ma il suo comizio a Caltanissetta segna l’avvio della campagna elettorale nel capoluogo di provincia in cui è candidato all’Ars oltreché alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle. Dal 2012, anno del boom siciliano del movimento che fece da apripista alle politiche del 2013, è cambiato molto, ma non tutto. Oggi Cancelleri non parte da zero come allora. Ci sono i ragazzi del progetto “Boom polmoni urbani” finanziato dalle restituzioni degli stipendi dei deputati regionali, che hanno ripristinato in modo eccellente la pista di pattinaggio di via Rochester, luogo di ritrovo di centinaia di giovani e famiglie (anche grazie alla collaborazione del Comune che ha concesso il comodato d’uso gratuito, ndr.). Ci sono molti più professionisti, impiegati e funzionari di enti pubblici ad ascoltarlo. Nel 2012 Giancarlo Cancelleri aveva alle spalle solo la spinta del cambiamento quale motore propulsore della sua corsa. Oggi, che le percentuali del M5S sono di gran lunga maggiori, deve fare i conti anche con il peso sulle spalle di un obiettivo così arduo come la vittoria.

“Non cambieremo la Sicilia da soli”, ha spiegato Cancelleri che ha designato l’ex sindaco antiabusivi di Licata, Angelo Cambiano, assessore agli Enti Locali della sua giunta qualora sarà eletto. “Una scelta di cui vado fiero”, ha detto annunciando l’ingresso di duecento tra ingegneri e architetti nel dipartimento autonomie locali. Professionalità da mettere a disposizione dei Comuni “per aiutare i sindaci a prenderci tutti i soldi che ci sono disponibili in Europa”.

L’esponente dei cinquestelle ha rivelato di aver parlato con il sindaco Ruvolo durante la processione di San Michele.

“La grande attenzione per questa città e la provincia rimane, io sono cittadino di Caltanissetta e voglio impegnarmi per la rinascita di questo territorio”. “Mi rivolgo a tanti sindaci che ho incontrato in questi giorni, il primo quello di Caltanissetta, dicendogli che io vorrò collaborare con loro. Perchè credo che con il dialogo e il confronto possiamo uscire dal baratro. Le province di Enna e Caltanissetta sono ultime nelle classifiche, se non riusciamo a costruire un dialogo per rendere tutti partecipi non riusciremo a vincere nessuna battaglia, da soli non si va da nessuna parte”.

Un’apertura che rappresenta una novità politica nel panorama regionale se si pensa alla freddezza con cui il Polo Civico ha accolto la proposta di Arcipelago Sicilia, la lista del sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Cancelleri a Caltanissetta ha parlato soprattutto di programmi, lanciando segnali in diverse direzioni.

Precari degli enti locali

“Persone a cui dare risposte. Da tutti i sindaci con cui ho parlato mi è stato detto che sono risorse umane indispensabili. A questa gente bisogna dare una risposta vera”.

La proposta è quella di concertare in conferenza Stato-Regioni una deroga al tetto del 50% delle assunzioni riservate ai precari nei concorsi per le stabilizzazioni. “Dovremmo dimostrare al governo che deve darci tale possibilità, riservando il 100% dei posti. È un punto d’onore”, ha detto Cancelleri che ha elencato le priorità. Il lavoro, non solo per i giovani ma per tutti. Infrastrutture e viabilità (“dobbiamo muoverci. Ryanair se ne sta andando, un presidente della regione non può permetterlo”), Sanità e Turismo.

Sanità

“Qui (riferito alla provincia di Caltanissetta, ndr.) per fortuna non si verifica nessun depotenziamento, ma le piante organiche sono da completare”.

L’idea dei Cinquestelle è quella di accorpare i medici di base (Cancelleri ha parlato di gruppi di 15) nelle “Case della salute e della prevenzione” sul territorio in modo da garantire assistenza 24 ore al giorno dentro un’unica struttura, principalmente dedicata ai codici bianchi.

“Entro un mese – ha detto poi il candidato governatore – le visite specialistiche si devono fare e se in un mese non le fanno la Regione pagherà la visita privata, ma non ai convenzionati”.

Lavoro: “Investire sulle imprese accorpando Irfis, Ircac e Crias”.

“Se avranno una regione a fianco creeranno posi di lavoro”, ha detto Cancelleri lanciando una proposta a suo modo rivoluzionaria per quelli che sono gli equilibri di potere in Sicilia in questo settore. Ovvero la fusione di Irfis, Crias e Ircac in un nuovo Istituto pubblico di sviluppo regionale. “Per irrobustire le imprese attraverso il credito. La prima rata la restituisci dopo cinque o dieci anni in base al numero di assunzioni effettuate”.

Turismo: “Va destagionalizzato”.

“Bisogna destituire i distretti turistici e creare un unico distretto regionale. Dobbiamo portare tutta la regione ad un alto livello di turismo”. Cancelleri ha annunciato la creazione di un fondo di diversi milioni di euro allocati all’assessorato al turismo. “Lo faremo diventare un assessorato principale. Con una persona all’altezza della sfida. Scegliendo partner di volta in volta diversi per inviare i nostri tour operator in Russia, Francia, Stati Uniti”.

Quindi un attacco al candidato del centrodestra, Nello Musumeci. “Non sappiamo quale sia il suo programma. Chiedo a Musumeci un confronto sulle liste pulite e sui programmi. Lui ha gli uomini di Miccichè, Cuffaro, Lombardo e Genovese. Inoltre non conosco nessuna idea di Musumeci sui programmi e le idee per i siciliani. Spero che tutti gli operatori della formazione professionale non gli diano nemmeno un voto”.

 

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