Cancelleri al comitato elettorale. Tra stanchezza e soddisfazione, la prima apertura: "No alleanze, si a idee intelligenti".

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Cancelleri e il comitato elettoraleTra le telecamere di tutte le televisioni nazionali collegate da Via Ferdinando I a Caltanissetta con le principali testate di La 7, Rai, Sky e Mediaset, Giancarlo Cancelleri ha affrontato una serie infinita di interviste e di domande a raffica da corrispondenti di quotidiani, agenzie di stampa e inviati, mettendosi in collegamento diretto anche con Mentana durante la diretta elettorale.

Ma Cancelleri non ha fatto una piega ed al giornalista della Rai che gli chiedeva se era stupito di tale risultato, risponde nettamente di no perchè il movimento, non solo i candidati ma tutto il gruppo di persone fantastiche, hanno lavorato per ottenere un grande risultato, anche grazie alla presenza di Beppe Grillo.

A Mentana che gli chiede delle alleanze Cancelleri ribadisce che mai il Movimento 5 Stelle si alleerà con nessuno, ma per la prima volta fa un’apertura, anzi la seconda volta, visto che pochi secondi prima a nostra precisa domanda, se Crocetta si presentasse con umiltà all’Ars chiedendo di votare provvedimenti condivisi, Cancelleri ha risposto di si, che il Movimento valuterà positivamente le buone idee, da qualunque parte arrivino, e lo stesso a ribadito a Mentana.

I Grilli NisseniUn circuito virtuoso tra comunicazione locale e nazionale, specchio dell’impegno sul territorio che con la rete si fa impegno in Parlamento regionale e in futuro nazionale, l’elezione di Giancarlo Cancelleri è stata l’occasione per testare qualcosa di nuovo nella politica. Merito va anche a chi ha gestito la comunicazione di questa campagna siciliana, l’addetto stampa Marco Benanti e tutti i media attivisti del movimento.

A Radio CL1  ha detto di non aver atteso i risultati da deputato in pectore ma da cittadino curioso se effettivamente il “boom” sarebbe arrivato e comunque con atteggiamento di grande nomalità. Adesso Cancelleri e il movimento dovranno decidere chi e come andrà a sedere all’Ars visto che lui, il candidato presidente della Regione è anche capolista in diverse province e solo un suo passo indietro farà scattare il seggio alle seconde linee di una provincia piuttosto che di un’altra. “C’è già un metodo stabilito. Sarà un’assemblea pubblica di aderenti al movimento a votare quale candidato, dei tre più votati, dovrà andare all’Ars”, ha spiegato Cancelleri, facendo capire che la scelta non sarà discrezionale ma, come sempre, partecipata.

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