Cancelleri (5 Stelle). "Ve la do io l'abolizione delle province. Chi fa terrorismo è un pagliaccio"

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Giancarlo CAncelleri“Il ragionamento più ovvio è quello di leggere il provvedimento votato in aula, che non prevede quanti saranno e quali saranno i liberi consorzi di comuni”. Inizia così la sua intervista con Radio CL1 il capogruppo all’Ars del movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, smentendo le ipotesi avanzate dai detrattori del provvedimento che avevano lo accusano di aver realizzato il progetto di Crocetta per la provincia del Golfo o peggio di consentirgli di nominare da solo tutti i commissari delle province. “Non si sta normando la nascita e le regole dei consorzi – spiega Cancelleri – ma si dice solo che non si andrà a votare per le province e che si eliminano i costi della casta per presidenti, assessori e consiglieri, con grande risparmio per i cittadini, sia per il turno elettorale ma anche per i costi degli stipendi e delle figure politiche”. “Non è vero che la legge approvata si fissano dimensioni, come i 150 mila abitanti, sono idee di Crocetta non legate a questo provvedimento. Chi fa terrorismo dicendo che ci hanno scippati, fa la figura del pagliaccio perchè non ha neanche letto il provvedimento votato in aula. E’ una legge che allontana la storia inutile delle elezioni provinciali ormai disertate dai cittadini, mentre andiamo a risparmiare e ci diamo un tempo, il 31 dicembre 2013, entro cui scriveremo le regole che andranno a normare i liberi consorzi, previsti dall’articolo 15 dello Statuto speciale. Stiamo finalmente rendendo merito alla nostra Legge Fondamentale della regione siciliana. Si è sempre chiesto di applicare lo statuto adesso lo stiamo facendo.”

Ascolta l’intervista a Giancarlo Cancelleri – Portavoce a 5 Stelle

In relazione ai timori dei dipendenti della provincia di Caltanissetta che venerdì hanno indetto un’assemblea sindacale, Cancelleri spiega che “le professionalità e i posti di lavoro di chi opera presso le province non sono minimamente messi in discussione”. “E’ una battaglia di bandiera per noi, non lo permetteremo a nessuno visti anche i tempi che corrono. Non dobbiamo avere paura di cambiare. Dovremmo cominciare a fare come i grandi paesi europei, che hanno sistemi amministrativi su tre livelli, Stato, regioni e comuni. Le province diventano liberi consorzi, non sono centri di spesa, non sono più eletti ma di secondo livello, ci perdono solo i trombati della politica e gli amici che venivano ricollocati nei consigli e nelle giunte provinciali quando non riuscivano ad essere eletti in Regione”.

Altro punto su cui il portavoce del Movimento 5 Stelle all’Ars ci tiene a puntare i piedi è la nomina dei commissari che dovranno guidare le province in questo lasso di tempo. I detrattori dicono che Crocetta potrà nominare 9 commissari e comandare in tutte le province. “Non vengono nominati da Crocetta perchè abbiamo fatto un ordine del giorni perchè la nomina dei commissari, avvenga per via prefettizia. I commissari sono quindi persone asettiche politicamente nominati dal Prefetto tra i Prefetti in quiescenza. Quando si realizzeranno i consorzi saranno i sindaci che aderendo liberamente eleggeranno la persona che rappresenterà il consorzio. Non la politica, ma i sindaci che non percepiranno stipendi. Si parla di un risparmio di 100 milioni di euro l’anno e mi sembra una cifra ragionevole per creare benessere e dare una spinta all’economia adesso ferma”.

 

 

 

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