Campus universitario. "E' una sfida di cittadini prima che di istituzioni". Lezioni all'aula "Aldo Naro"

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IMG_9398Inaugurato il Campus universitario di Caltanissetta al Cefpas. Nato da una sinergia tra lo stesso ente della Regione Siciliana e il Consorzio Università di Caltanissetta, il campus è stato inaugurato alla presenza del Preside della Facoltà di Medicina Giacomo De Leo e della presidente del corso “Hypatia” Italia Di Liegro. A inaugurare il Campus dove sono già residenti quaranta studenti universitari di Medicina e Chirurgia, il direttore del Cefpas Angelo Lomaglio e il Presidente del Consorzio universitario Emilio Giammusso, affiancati dal Sindaco Giovanni Ruvolo e dal Vescovo Mario Russotto. C’era il Presidente della Corte d’Appello, Salvatore Cardinale, il Prefetto Maria Teresa Cucinotta e i comandanti provinciali di Guardia di finanza e Carabinieri, i Colonnelli Pierluigi Sozzo e Angelo De Quarto. Tra gli altri anche il sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari, il direttore generale dell’Asp, Carmelo Iacono e numerosi dirigenti, oltre a rappresentanti sindacali e tanti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
Una cerimonia che è stata interamente dedicata al giovane medico ucciso a Palermo, Aldo Naro, alla presenza dei familiari il Papà, Rosario Naro, Colonnello dei Carabinieri, la mamma, Anna Maria Ferrara e la sorella Chiara. Quest’ultima ha scoperto la targa commemorativa con cui un’aula del Cefpas del padiglione 3 è stata intitolata al fratello di 25 anni.
IMG_9337Una prima conferenza stampa si è quindi tenuta nell’aula “Aldo Naro” dove si sono affollati numerosi cittadini nisseni.
“Che l’università ricordi il nome di un giovane come Aldo – ha detto il Vescovo Monsignor Mario Russotto – significa dire ai giovani della Sicilia che è possibile costruire un futuro qui. Qui nella nostra Isola senza bisogno di andare lontano, di sradicarsi da queste radici”.
“Perchè – ha detto il Vescovo rivolto ai familiari di Aldo Naro e ai presenti – la bellezza della nostra Isola, che dinnanzi a Papa Benedetto definii Isola bella, non si trova in nessuna altra parte del mondo. Ma non si trova neanche la bellezza di sogni nascosti, di malinconie, di solidarietà, di relazioni umane, di famiglie che ancora custodiscono valori alti nonostante si tenti da più parti, comprese le istituzioni civili, di disgregare questo nucleo fondamentale costitutivo dell’essere umano che è la famiglia”, ha detto IMG_0337Russotto che senza dirlo esplicitamente ha così lanciato un monito al Presidente della Regione Siciliana per la recente approvazione della legge sulle unioni civili.
“Penso che dedicare questa sala ad Aldo Naro – ha detto il Vescovo – significa dedicarla al sogno di una giovinezza perenne. Perchè Aldo ha lasciato questo mondo da giovane e quindi nei nostri cuori e di quanti entreranno in questa sala resterà il ricordo di Aldo Giovane. Seconda cosa, viene dedicata a un giovane vincente che ha dimostrato con la sua breve vita che è possibile essere giovani godendo la bellezza della vita nelle sue sfaccettature e riuscire a finire l’università non solo negli anni stabiliti ma in modo lodevolissimo. E quindi è bello vedere in Aldo la coniugazione delo studium. Studiu come passione per la IMG_9361vita. Come ricerca dell’intelletto, come conoscenza appassionata per essere appassionatamente servitori della vita negli altri, come medico”.
“Aldo Naro – ha detto Lomaglio – è un esempio per i ragazzi che vogliono impegnarsi, un ricordo per quanti lo hanno conosciuto come me e per tutti coloro che non lo hanno conosciuto quale esempio di come si possa vivere la giovinezza con passione. Il padre di Aldo ci dice che è importante il ricordo. E’ un esempio che riusciremo ad affidare ai ragazzi che intendono costruire un mondo diverso eliminando qualsiasi forma di violenza e intolleranza sostituendoli con messaggi positivi di aiuto ai più deboli e a chi ha bisogno di essere sostenuto nel percorso di benessere”.
“Mettiamo oggi un mattone per una società migliore”.IMG_9380
Poi il direttore Lomaglio e il presidente Giammusso hanno fatto strada agli ospiti per far vedere i laboratori già attivi, tra cui il secondo laboratorio di Entomologia forense che nasce in Italia che sarà diretto dall’entomologa nissena Claudia Sollami specializzata nell’altro centro italiano di Pavia.
Quindi la seconda parte della conferenza stampa tenutasi nell’aula magna “Giovanni Paolo II” del Cefpas.
Per il Presidente del consorzio, Emilio Giammusso, “quella di oggi è una giornata memorabile per il territorio, la Sicilia e la cultura”.
IMG_9402“L’aver pensato e realizzato il campus universitario è un punto di partenza per altri due progetti” spiega il presidente del consorzio Università di Caltanissetta. “Il centro Erasmus per l’accoglienza di studenti provenienti da tutto il mondo e l’altro obiettivo ambizioso su cui c’è una progettazione chiara è il distretto bio medico del Mediterraneo” .
“Sono due progetti di spessore – spiega Giammusso – so che la sfida è difficile però c’è un coinvolgimento da parte di tutti i protagonisti, dall’Università alle autorità, dalle amministrazioni al Cefpas al Comune, dall’Asp alla Camera di commercio e al libero consorzio. Un progetto che può diventare un centro di eccellenza di natura socio economica. Sono vari i risvolti e le possibilità che il campus può regalare. Questo campus è dedicato ai giovani e ad Aldo Naro”.
Sindaco cefpasTra gli interventi quello del sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo che ha ricordato, rivolto al Preside di Medicina De Leo e al manager dell’Asp 2, Carmelo Iacono, che senza ricerca non potrà esserci un ulteriore sviluppo del polo bio medico.
“Sono coinvolto dal mio insediamento in questo progetto e con me tutta la giunta”, ha detto il sindaco Ruvolo. “Sono contento oggi e condivido un’emozione perché grazie alla volontà di tutti, grazie alla consapevolezza delle responsabilità che ricadevano sulle nostre spalle abbiamo saputo lavorare in sinergia e in rete. E con la collaborazione con l’Università di Palermo siamo riusciti a creare una realtà unica nel sud Italia. Un campus dove uno studente può vivere e studiare, trascorre il tempo libero è un’opportunità che diamo agli studenti dicendo loro che l’università non è solo lo studio ma formarsi come persona. Si possono realizzare cose straordinarie anche da noi, basta volerlo. Io mi aspetto un aumento delle attività convegnistiche e culturali che si accompagnino alla presenza di un’università strutturata. Però considero questa una tappa, non è questo IMG_9407l’obiettivo”, ha detto Ruvolo rivolto al professor De Leo e al manager Iacono. “L’obiettivo è fare in modo che l’Università sia università e per far si che lo sia, dev’esserci la ricerca in loco. Per far questo è fondamentale la sinergia con le strutture sanitarie del territorio”.
“Nessuno ci fa un premio per l’ignavia o per l’inerzia”, ha detto Lomaglio ricordando gli eccessivi dubbi posti da molti quando si paventò la possibilità di una sinergia tra Cefpas e Università per trasferire tutte le attività del corso di laurea in Medicina di Caltanissetta al Centro di formazione sanitaria e istituirvi un campus. “Ma si ottiene un risultato solo se dimostriamo di intraprendere ulteriori traguardi. Prima c’era scetticismo quando parlammo di distretto bio medico, abbiamo detto che siamo credibili anche nei confronti delle istituzioni universitarie nel momento in cui sapremo gestire il primo traguardo che era quello di oggi, il campus universitario, oggi abbiamo decine di ragazzi che vivono e lavorano all’interno del Cefpas”.
IMG_9400“Sappiamo – riprende Angelo Lomaglio direttore del Cefpas – che la regione condivide il campus e il progetto del distretto bio medico del mediterraneo. Quindi è una sfida in cui non ci sono solo le istituzioni e le autorità, ma i cittadini di Caltanissetta, San Cataldo, Canicattì, Canicattì, Serradifalco e dei comuni del centro sicilia che hanno interesse a costruire un polo d’eccellenza. Abbiamo punti di forza in un lavoro realizzato in tanti anni ma abbiamo bisogno del consenso delle persone, dei sindacati, della comunità e delle imprese”.
“Costruiamo qui un percorso di fiducia – ha concluso Lomaglio – per consentire che studenti, la città e il territorio siano in grado di offrire ospitalità, accoglienza e servizi. Possiamo farlo con l’Asp, con altri enti come i Comuni, non solo Caltanissetta. La Città forse è troppo abituata a pensare in negativo. Adesso è il momento dell’entusiasmo ma se allarghiamo le sinergie. La sfida non è solo quella dello sviluppo ma di offrire speranza . Questo il nostro dovere”, ha detto il direttore del Cefpas.

I consiglieri Romano e Aiello
I consiglieri Romano e Aiello

Alcuni consiglieri comunali presenti
Alcuni consiglieri comunali presenti

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