Campus biomedico. “Non c’è tempo da perdere”. Ruvolo, “no errori del passato”. Ruolo centrale Università, Asp e Cefpas

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IMG_6987“Non faremo gli errori del passato”. Con queste parole il sindaco Giovanni Ruvolo ha sintetizzato l’esito del tavolo tecnico convocato dal consorzio Università di Caltanissetta, alla presenza del Rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla con due argomenti in discussione. Il campus universitario e il campus biomedico.

Un tavolo che ha visto la partecipazione attiva degli attori chiamati a condividere una strategia futura per l’università a Caltanissetta, rilanciandone obiettivi e attività nel campo dello studio della medicina e della ricerca bio medica.

Tra gli altri era presente il Cefpas, con il direttore Angelo Lomaglio, l’Asp2, con il direttore generale Ida Grossi, la facoltà di medicina, con il presidente del corso “Hypatia”, Italia Di Liegro, il sindaco Giovanni Ruvolo e il vicesindaco Marina Castiglione.

IMG_6982Ad aprire i lavori è stato il presidente del consorzio universitario Emilio Giammusso che ha introdotto l’ordine del giorno sulla nascita del campus universitario.

Campus universitario e campus biomedico. Per il sindaco Giovanni Ruvolo sono due realtà complementari e reciprocamente di supporto.

“Non credo che siano cose diverse. Il primo passaggio per creare il campus bio medico è creare il campus universitario”, spiega il sindaco a margine dell’incontro.

“Quindi è necessario che al Cefpas vengano allocate tutte le attività didattiche sperimentali e attività formative attualmente presenti a Caltanissetta. Da lì’ parte la seconda fase, raccordare questa presenza universitaria in ambito sanitario e bio medico con le strutture cliniche che danno servizi sanitari sul territorio, come l’Ospedale Sant’Elia e tutta la rete ospedaliera collegata. Ed è importante in questo, il ruolo dell’Azienda sanitaria provinciale e della Regione Sicilia (Assessorato alla Salute), che gestisce servizi sanitari”.

“Oggi il tavolo serve a tracciare una road map, un itinerario entro il quale ciascuno deve avere le proprie competenze. E’ ovvio che la parte universitaria deve essere assicurata dal Consorzio, mentre la parte sanitaria deve essere garantita dall’Asp e dagli enti che sono deputati a definire la progettualità in campo sanitario”, afferma Ruvolo.IMG_6983

Il ruolo del Cefpas. Lomaglio: “garantirà importante contributo, adesso subito risposte sull’ingresso nell’assemblea dei soci”

Uno dei nodi della discussione è la funzione centrale del Cefpas nella nuova università a Caltanissetta. Il Cefpas ospita già le attività didattiche del corso di Medicina “Hypatia”. L’impegno del Cefpas deve adesso crescere in termini di programmazione oltrechè di erogazione di servizi, motivo per cui il direttore del Centro, Angelo Lomaglio, ha ribadito che il Cefpas deve entrare nel novero dei soci del Consorzio universitario nisseno.

Lagalla ha compreso la questione.

“Dal 2012 – spiega il direttore Angelo Lomaglio – c’è una richiesta del Cefpas di aderire al Consorzio universitario, immediatamente reiterata dopo il mio insediamento, che ancora non è stata esitata. Abbiamo poco tempo e bisogna iniziare subito a programmare”.

IMG_6981Mensa, un nuovo padiglione, una struttura residenziale dedicata agli studenti, una biblioteca, attività didattiche e di laboratorio, centro di simulazione sanitaria per l’emergenza. Sono solo alcune delle attività che il Cefpas può garantire in termini di valore aggiunto al Campus universitario.

“Si inizi a programmare subito, altrimenti, lo ribadisco, non abbiamo intenzione di proseguire un rapporto del tipo locatario-conduttore”, precisa Lomaglio.

“Il Cefpas insieme all’assessore alla salute, Lucia Borsellino e al presidente Crocetta, ha piuntato sull’Università a Caltanissetta, scegliendo di inserire nei propri obiettivi strategici il campus universitario. Siamo disponibili a fare la nostra parte, a mettere le nostre strutture, considerandole come contribuzione al Consorzio. In un momento di scarsità dai risorse è un impegno importante”, prosegue Lomaglio.

Per il direttore del Cefpas “significa costruire progettualità con il Consorzio. Si è parlato di biblioteca e noi siamo in condizione di realizzarla a partire dal nostro Centro di documentazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

IMG_6988“Siamo disponibili a lavorare – prosegue Lomaglio – mettendo a disposizione il centro di simulazione che stiamo realizzando con il Simos, che è già a disposizione del corso di Laurea in medicina”.

Progettualità che si mettono assieme e di programmazione.

“Se qualcuno ritiene che il Cefpas non possa farlo, sbaglia. Sbaglierebbe a non comprendere che il futuro dell’Università a Caltanissetta passa dall’allargamento della platea dei soci. Non è possibile che l’unico comune presente sia Caltanissetta e non ci siano altri comuni ”.

Su tale punto, il presidente del consorzio Università di Caltanissetta, Emilio Giammusso ha annunciato che dalla prossima riunione del consiglio direttivo sarà messo all’ordine del giorno l’ingresso del CEfpas.

Anche Lomaglio fa  un’apertura.

Il Consorzio Universitario è il centro di riferimento del campus, a condizione che allarghi la platea e che il protagonismo degli attori dello sviluppo locale sia effettivo”, afferma il direttore del Cefpas Angelo Lomaglio.

Al tavolo tecnico il sindaco Ruvolo, il direttore del Cefpas e il Rettore Lagalla hanno concordato su questo punto e anche sull’indicazione di metodo, ovvero che c’è un rapporto tra la realizzazione del Campus universitario, i servizi agli studenti, la didattica, con il Campus bio medico.IMG_6985

E’ un progetto da mettere in campo subito, è stato detto, coinvolgendo la Regione Siciliana, senza la cui disponibilità è più difficile accedere alla programmazione dei fondi europei 2014-2020.

“Campus biomedico – prosegue Lomaglio – significa ricerca, rapporto con i privati, le imprese, un rapporto con il governo Nazionale, come è avvenuto con il Rimed. Da questo punto di vista avere il campus universitario ci rende credibili, perché partiamo da un rapporto consolidato tra Università, Comune, Cefpas e Azienda sanitaria”.

In relazione all’immediato futuro, il Rettore Lagalla ha espresso la disponibilità a svolgere a Caltanissetta anche le lauree specialistiche, che non siano solo le professioni sanitarie.

In tal senso il Rettore ha suggerito che si pensi a Primari ospedalieri che siano di derivazione universitaria. Avendo così una prospettiva di sbocco. Questo stabilizzerebbe la presenza universitaria di medicina e di tutte le specialistiche. Lagalla intende anche incrementare e implementare l’offerta didattica sulle professioni sanitarie.

“Questo – ha detto a margine dei lavori il sindaco Giovanni Ruvolo – è un primo passo importante, diciamo che dà le basi a un progetto veramente ambizioso che collocherà la città di Caltanissetta al centro dell’attenzione Europea certamente”.

 

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