Campofranco, a Santa Lucia la cuccìa ai 450 prenotati per il vaccino

Concomitanza oggi tra la giornata di vaccinazione dalle ore 15,00 al Palasport di Campofranco e la tradizionale distribuzione della cuccìa in occasione di S. Lucia da parte della religione cattolica.
Su iniziativa della locale sezione della Pro Loco del presidente Calogero Termini, in sinergia con l’amministrazione comunale, il tradizionale piatto verrà distribuito ai cittadini sia all’uscita delle S. Messe durante la mattinata che all’interno del palasport in occasione della vaccinazione dove già circa 450 cittadini si sono prenotati tra prima, seconda e terza dose.
La cuccìa si può definire un dolce tipico della giornata di oggi, una sorta di zuppa di grano bollito che diventa, dopo la lenta cottura e con l’immissione di altri ingredienti, una dolce e succulenta crema. Secondo la tradizione, durante una grave carestia nel 1646, durante la dominazione spagnola, nel porto di Siracusa giunse una nave carica di frumento e questa circostanza è stata ritenuta un miracolo. Da quel momento alla devozione per Santa Lucia è stato associato l’uso del mangiare cuccìa il 13 dicembre di ogni anno.
Il nome “cuccìa” può derivare dal sostantivo “cocciu”, chicco, o dal verbo “cuccìari”, cioè mangiare un chicco alla volta.
La tradizione vuole che questo dolce oltre ad essere consumato nelle proprie tavole, sia distribuito a familiari, amici e vicini di casa e che quello che rimaneva nella preparazione, venisse lasciato sui tetti per sostentamento agli uccelli.
In piazza e al palasport, la cuccìa è presente, così come ormai la consueta giornata di vaccinazioni anti-covid.
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