Campagna di vaccinazione antinfluenzale. Il Pd chiede all’Asp spazi idonei e un programma

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Il 5 ottobre inizia la campagna di vaccinazione 2020-2021, probabilmente la più importante della nostra storia recente. Il motivo di tale straordinaria rilevanza è evidente: occorrerà immunizzare il maggior numero possibile di persone al fine di evitare che i sintomi influenzali si confondano con quelli del Covid 19. Studi recenti, del resto, hanno confermato che l’incremento della copertura vaccinale consentirebbe una riduzione delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva, garantendo condizioni ottimali anche per il contrasto alla pandemia.

Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e professore emerito, ha recentemente scritto che “vaccinarsi allena il nostro sistema immunitario a combattere contro tutte le infezioni […] tanto che sarebbe uno dei motivi per cui i bambini sono più protetti contro il Covid 19

La rilevanza della campagna di vaccinazione è confermata anche dagli obiettivi che si intendono raggiungere in termini di distribuzione dei vaccini: si vuole assicurare la copertura totale per gli over 60, incrementando la diffusione anche per le categorie di interesse collettivo, per i bambini, per le donne in gravidanza e per i soggetti a rischio. Si tratta di un traguardo ambizioso, che offrirebbe un significativo contributo alla tutela della salute per tutte e tutti.

Per raggiungere tale obiettivo sarebbero necessarie scelte amministrative lungimiranti, capaci di assicurare tempi e modalità di organizzazione della campagna adeguate. In particolare, occorrerebbe predisporre strutture e spazi idonei a scongiurare rischi di assembramento, evitando al contempo un eccessivo contingentamento degli ingressi presso le sedi ambulatoriali.

Si tratta di una questione estremamente importante, perché la riduzione degli ingressi presso le strutture ambulatoriali prolungherebbe ulteriormente la durata della campagna di vaccinazione, che in questo modo perderebbe efficacia ed utilità. Insomma, senza scelte amministrative lungimiranti rischieremo di avere una campagna di vaccinazione non adeguata alle esigenze legate alla pandemia.

Si tratta di un pericolo paventato da tante cittadine e tanti cittadini, un pericolo che va assolutamente scongiurato. A fronte di ciò, l’Asp di Caltanissetta è ancora una volta in estremo ritardo: manca una mappatura delle strutture ambulatoriali con maggiori difficoltà e mancano protocolli di intesa con le realtà che potrebbero fornire gli spazi utili alla vaccinazione. Anzi, pare che si intenda optare per una soluzione incentrata unicamente sul ruolo dei medici di medicina generale e sui loro ambulatori.

Il Partito democratico di Caltanissetta condivide le preoccupazioni espresse da tante cittadine e da tanti cittadini, unendosi a loro nella richiesta di interventi rapidi, mirati ad individuare strutture che consentano una celere e capillare somministrazione dei vaccini; il PD chiede inoltre all’amministrazione comunale di attenzionare il problema, sollecitando essa stessa l’intervento dell’ASP ed indicando luoghi da mettere a disposizione della comunità medica.

I mesi che abbiamo alle spalle ci hanno insegnato quanto sia necessario agire con tempestività e competenza per garantire la tutela della salute, ora è arrivato il momento di non dimenticare questa lezione.

Il PD della città di Caltanissetta.

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