Camera di commercio, si parla di accorpamento ma non dei precari. I sindacati proclamano lo stato d’agitazione

Mentre si discute di un possibile mega accorpamento di cinque camere di commercio siciliane tra le quali Caltanissetta, nell’ente camerale nisseno rimane drammaticamente irrisolta la tematica della stabilizzazione di 41 precari in servizio da molti anni. Per questo i sindacati Cgil, Uil e Ugl-Fna della funzione pubblica hanno proclamato lo stato d’agitazione chiedendo al Prefetto Chiara Armenia di attivare le procedure di raffreddamento e non escludendo uno sciopero del personale.

“Tale decisione si lega alle ultime notizie che riguardano il futuro delle Camere di Commercio Siciliane, rispetto al loro diverso assetto territoriale, stante che l’accorpamento tra le camere di commercio di Caltanissetta, Agrigento e Trapani non si è mai concretizzato e tenuto conto della proposta legislativa che prevede di aggiungere alle suddette camere anche quelle di Siracusa e Ragusa, che si “sgancerebbero” da Catania. Pertanto, è utile rappresentare che oggi l’organico presso la CCIAA di Caltanissetta è composto da soli 3 dipendenti di ruolo e 41 con contratto a tempo determinato che scadrà il 31/12/2021”. A sottolinearlo nella nota indirizzata al prefetto e al commissario dell’ente camerale Giovanna Candura sono i sindacalisti Giancarlo Larocca, Massimiliano Centorbi e Filippo Crucillà che “reclamano la tutela dei lavoratori ed il loro diritto al lavoro stabile e continuativo”.

“In questi ultimi mesi – spiegano nella not – diverse richieste di incontri sindacali non sono state riscontrate dall’Amministrazione camerale; circostanza che lascia deluse le parti sindacali. In un momento in cui si stanno delineando percorsi di riforma delle Camere di Commercio regionali, è necessario porre l’attenzione su tutte le questioni afferenti al futuro occupazionale dei dipendenti “ex precari” che ormai da più di 20 anni prestano la propria attività al servizio della CCIAA di Caltanissetta e che meritano di diritto la loro stabilizzazione nell’anzidetto processo di riforma”.

A tale scopo i sindacati hanno convocato un’assemblea del personale per giorno 20 luglio dalle 10 alle 12 chiedendo ai vertici camerali di intervenire ai lavori. I rappresentanti sindacali si dicono “ormai consapevoli del fatto che la situazione lavorativa presso la CCIAA di Caltanissetta è da ritenersi grave, ed è ancor più critica la circostanza per la quale non è mai stata riconosciuta l’importanza del contributo che i lavoratori “ex precari” hanno offerto al servizio per il raggiungimento degli scopi sociali dell’Ente camerale”. Da qui la richiesta al prefetto di disporre il tavolo di raffreddamento così come previsto dalla normativa all’esito del quale non escludono la proclamazione dello sciopero.

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