Cambio al vertice della Guardia di Finanza di Caltanissetta: Andrea Antonioli è il nuovo comandante

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Cambio al vertice della Guardia di finanza di Caltanissetta: il nuovo comandante provinciale delle fiamme gialle è il colonnello Andrea Antonioli (a destra nella foto), che sostituisce il colonnello Luigi Macchia, il quale ricopriva l’incarico da tre anni. Ad assistere al passaggio di consegne anche il generale Ignazio Gibilaro, comandante regionale della Guardia di finanza. Antonioli, originario di Venezia, ha 49 anni, ed ha prestato servizio
negli ultimi anni al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna. Nel capoluogo emiliano ha guidato il Gruppo tutela entrate, fortemente impegnato nel contrasto all’evasione fiscale internazionale perpetrata dai grandi gruppi di imprese. Per il colonnello Antonioli si tratta di un ritorno in Sicilia, visto che aveva già avendo già prestato servizio a Palermo sul alla fine degli anni ’90 come tenente dell’allora Nucleo regionale di Polizia
tributaria, occupandosi di indagini contro la criminalità organizzata. Durante la sua carriera, tra l’altro, ha maturato un significativo periodo di servizio presso il comando generale della guardia di finanza di Roma, occupandosi dello sviluppo di nuove tecnologie e dei sistemi informativi in uso al corpo ed ha comandato, per cinque anni, tra il 2010 e il 2015, il Nucleo di polizia tributaria di Arezzo, dirigendo, tra l’altro, rilevantissime indagini a contrasto del traffico illecito, anche a carattere transnazionale, di metalli preziosi. Nel discorso d’insediamento il nuovo comandante provinciale ha assicurato il massimo impegno e la ferma volontà di adempiere alle responsabilità del nuovo incarico con entusiasmo e assoluta dedizione, dichiarando di voler proseguire, nel solco tracciato dall’eccellente operato del colonnello macchia, nella rilevata virtuosa collaborazione
con le altre istituzioni presenti sul territorio, al fine di far sì che le fiamme gialle nissene continuino a fornire il proprio determinante contributo a tutela della legalità e degli interessi economico-finanziari della collettività di questa provincia, salvaguardando così tutti quei cittadini che vivono nel rispetto delle regole. Nel salutare Caltanissetta il colonnello Macchia ha ricordato l’impegno del corpo nel territorio nisseno anzitutto nella lotta
all’evasione e alle frodi fiscali con la scoperta di oltre 80 evasori totali, la denuncia di 180 persone per reati fiscali e l’esecuzione di sequestri per oltre 22 milioni di euro. L’ufficiale ha ricordato anche il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e ai reati contro la pubblica amministrazione, la scoperta di finanziamenti illeciti per oltre 28 milioni di euro con 14 arresti, oltre a denunce e segnalazioni di circa 800 persone e l’avere individuato danni erariali per oltre 42 milioni di euro. In questo contesto Macchia ha sottolineato anche l’impegno nel contrasto della criminalità organizzata che si è concretizzato, nel triennio, in confische di beni mobili ed immobili per circa 58 milioni di euro, sequestri per 33
milioni e proposte di sequestro per circa 31 milioni di euro; contesti nei quali so sono sviluppate le indagini “Speedy pizza”, “Nibelunghi”, “Barbatrucco” e “Pandora”.

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