Sono ancora numerosi i casi di contratti idrici intestati a persone decedute o a precedenti proprietari degli immobili. Una situazione più diffusa di quanto si pensi, che può comportare conseguenze rilevanti per chi utilizza effettivamente il servizio senza esserne l’intestatario ufficiale.
Secondo quanto segnalato dagli operatori del settore, avere un’utenza non aggiornata limita fortemente i diritti dell’utente. In queste condizioni, infatti, non è possibile presentare reclami formali, richiedere il riconoscimento di eventuali perdite occulte o accedere a misure di sostegno come il bonus idrico. Anche operazioni comuni, come la verifica del contatore, l’attivazione della domiciliazione bancaria o la richiesta di piani di pagamento rateizzati, risultano precluse.
La soluzione, tuttavia, è semplice: procedere con la voltura del contratto, ovvero il passaggio dell’intestazione dell’utenza al reale utilizzatore. Si tratta di una pratica gratuita e veloce, che consente di regolarizzare la propria posizione e ottenere pieno accesso ai servizi e alle tutele previste.
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