Caltaqua, "segnali di ripresa. Proroga dei contratti e investimenti". Progetti alla Regione per co-finanziare sviluppo

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Management Caltaqua - Direttore Generale Salvatore GuarinoTutto il management al completo per presentare il nuovo piano di comunicazione dell’azienda, ma soprattutto per delineare il profilo di Caltaqua, “società che rappresenta il principale investimento esterno sul territorio della provincia di Caltanissetta”. Si è tenuta nella sede di corso Vittorio Emanuele la conferenza stampa del nuovo direttore generale di Caltaqua, Salvatore Guarino. Affiancato da Ramon Pujol direttore amministrativo, Salvatore Giuliana direttore tecnico e Fernando Conferenza Caltaqua - Maldonado, Pujol, Guarino, GiulianaMaldonado direttore acquisti. Caltaqua ammette che il servizio erogato fino a oggi non è ottimale rispetto agli standard europei, “ma ciò avviene per mancati adempimenti, ormai da sei anni, da quando l’Eas ha lasciato solo macerie, con infrastrutture vecchie di 50 anni”, spiega il Direttore generale Guarino. Ma qualcosa adesso si muove. Caltaqua ha fatto fino ad oggi investimenti per 20 milioni di euro mentre attende lo sblocco di progetti dalla Regione per oltre 120 milioni per completare tutte le infrastrutture di depurazione e fognarie. Nel 2014, intanto, è stato approvato un importante investimento sulla rete idrica di Caltanissetta per 3 milioni di euro. Per i meno abbienti, Caltaqua attende dai comuni l’elenco delle persone in stato di necessità. Ad oggi gli enti locali hanno comunicato in tutto solo 20 nomi. “Noi interveniamo in maniera alternativa, evitando i distacchi e rateizzando le morosità”.

Contratti con il personale saranno prorogati.

“Il nostro senso di responsabilità riteniamo di averlo ampiamente dimostrato in più circostanze – ha aggiunto il Direttore Generale Salvatore Guarino – ma, semmai vi fosse necessità di un’ulteriore riprova, cito quel che andremo a formalizzare a metà settimana quando assieme alle organizzazioni sindacali, con le quali abbiamo stretto un rapporto di proficua interlocuzione, ci confronteremo con l’obiettivo di formalizzare l’intesa, già raggiunta per grandi linee, per la proroga per tutto il 2014 dei contratti di solidarietà in essere per l’intero organico. Una notizia che, ritengo, darà un po’ di serenità a ridosso delle feste di Natale e di fine anno, alle famiglie di tutti i nostri 177 dipendenti fugando ogni timore che, invero senza fondamento, da qualche parte era stato paventato”.

“Vogliamo un rapporto costante con i media, siamo una società italiana che rappresenta uno dei maggiori investimenti internazionali sul territorio – ha detto Guarino – Ci misuriamo sui servizi che offriamo all’utenza. Servizio fino a oggi non ottimale ma per mancati adempimenti ormai da sei anni. Stiamo potando le istanze degli utenti”, e i progetti al tavolo della Regione per i quali Caltaqua adesso è fiduciosa che si sblocchino. Si tratta di investimenti co-fianziati, in cui Caltaqua “è pronta a fare la sua parte”. “L’Eas ha lasciato solo macerie e vogliamo dare un servizio europeo che va di par passo con gli investimenti che si possono fare sul territorio. La Regione ha i nostri progetti e speriamo di non perdere più così tanto tempo come se ne è perso”.

Capitolo tariffe

L’Authority ha emesso un sistema tariffario, l’Ato ha fatto sua l’applicazione sul territorio ed è arrivato ad un incremento finale che andrà sottoposto all’autorità. L’incremento delle tariffe, però dovrebbe servire per investimenti in infrastrutture idriche. Caltaqua ha investito 20 milioni di euro in questi anni, ha spiegato il management in conferenza stampa, e “se domani arrivassero le risorse della Regione potremmo fare tutte le infrastrutture di depurazione e fognarie”. Dalla società annunciano che già a gennaio 2014, un importante investimento sarà fatto sulla rete idrica di Gela e Caltanissetta, quest’ultimo progetto per un valore di 3 milioni di euro e un milione a Marianopoli. C’è la grande querelle a livello nazionale, sugli impianti di depurazione e le conseguenti multe dell’Unione Europea. Caltaqua in tale settore d’intervento ha nel cassetto progetti per 13 milioni di euro per la ricostruzione degli impianti di depurazione. “Perchè di ricostruzione si parla, poiché da ristrutturare non c’è nulla se non strutture vetuste”.

Tariffe sociali: dipendono dall’articolazione tariffaria decisa dall’Ato, che al momento non prevede particolari sgravi per le famiglie in difficoltà, se non per pensionati minimi e proprietari residenti fuori.

“Sollecitiamo i comuni per avere gli elenchi dei meno abbienti”, è il messaggio del Direttore generale Guarino. “In tal senso non si può non evidenziare che, ad oggi, nonostante esistano precisi protocolli operativi, da parte delle amministrazioni locali del territorio siano giunte solo pochissime segnalazioni di casi di utenti ai quali applicare i regimi di maggior favore previsti. Eppure – ha concluso Guarino – l’utilizzo di questa leva, già da tempo nelle mani delle amministrazioni che sono le uniche legittimate ad azionarle, certamente potrebbe aiutare a gestire le situazioni di disagio oggettivamente certificate”.

“Sulla tariffa sociale il governo si sta muovendo per stabilire una determinata quantità minima di metri cubi a famiglia, a tariffa sociale”. “Tutto il sistema Ato parte da un concetto di tipo ambientale, ovvero non sprecare acqua. Da noi si perde il 35%”.

Ad oggi, dunque, la struttura tariffaria non prevede agevolazioni, se non per le categorie suddette, per le quali si evince dalle parole del DG di Caltaqua, i comuni non hanno segnalato le casistiche. “Noi interveniamo in modo alternativo, evitando distacchi dei cantatori e concedendo rateazioni, inoltre possiamo rappresentare l’esigenza di differenziare le tariffe per categorie sociali”.

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