Caltaqua replica al sindaco Conti: “Nessuna criticità nella fatturazione, rispettate tutte le norme”

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“Nelle operazioni di fatturazione periodica dei consumi Caltaqua ha osservato le indicazioni del Regolamento del Servizio Idrico Integrato e della Carta dei Servizi oltre, naturalmente, ad aver dato seguito alle disposizioni dell’ARERA, l’Autorità di riferimento per il Servizio idrico per l’intero territorio nazionale”. Lo comunica Caltaqua, gestore del servizio idrico integrato per il territorio della provincia di Caltanissetta, in una nota inviata al sindaco del Comune di Niscemi, nonché Presidente dell’ATI di Caltanissetta, Massimiliano Conti, che aveva segnalato l’esistenza di presunte criticità ed errori nella fatturazione dei consumi periodici con una “lettera-diffida”, il contenuto della quale è stato riportato in questi ultimi giorni da diversi organi di informazione.

Il Gestore ribadisce che “il calcolo del consumo fatturato all’utente viene determinato, sulla base di quanto stabilito dall’art. 45 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato. Tale calcolo può anche avvenire per stima, nei casi in cui non sia possibile effettuare la lettura del contatore, come ad esempio per l’impossibilità di accedere al vano contatore. Nei casi – in cui non è possibile effettuare la lettura del contatore, perché interno alla proprietà privata o perché il vano contatore è chiuso con lucchetto, ipotesi tutt’altro che remota nonostante l’espresso divieto normativo esistente, il Gestore lascia un biglietto di autolettura che il cliente dovrà notificare per telefono, posta ordinaria o nella modalità abilitata in tal senso. Qualora non si riuscisse egualmente ad avere a disposizione per un utente dei dati di misura – ottenuti a seguito di letture effettuate dal personale di Caltaqua o da autoletture – si adottano dei criteri di stima definiti dall’Autorità di Regolazione nazionale (ARERA), contenuti nella delibera 218/2016/R/idr e riportati nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato”.

“Appare ancora utile sottolineare – prosegue la nota – che, per via dell’emergenza sanitaria da covid-19, le attività operative di lettura dei contatori sono state interrotte per diversi mesi al fine di salvaguardare la salute dei lavoratori e degli utenti e pertanto è aumentato inevitabilmente il numero delle fatture emesse con consumo stimato. A tal riguardo l’ARERA ha predisposto una delibera con la quale, per l’anno in corso, prevede che il Gestore sia tenuto ad effettuare almeno un tentativo di raccolta della misura presso gli utenti finali, a prescindere dai relativi consumi medi annui. La medesima delibera prevede inoltre che la misura comunicata con l’autolettura e validata dal gestore  assolva l’obbligo del tentativo”.

“Va precisato inoltre che le fatture pagate dall’utente sono da considerarsi in acconto in quanto è prevista dall’articolazione tariffaria vigente la componente “conguaglio”, che di norma viene fatturata entro il periodo del 3 trimestre dell’anno successivo a quello di competenza. In questo modo viene eseguita la linearizzazione dei consumi registrati nel corso di ciascun anno e viene effettuata l’eventuale regolarizzazione tariffaria, determinando così l’effettivo ammontare dell’importo dovuto dall’utente per l’anno di riferimento”.

Con l’occasione Caltaqua richiama l’attenzione “sull’utilità per l’utente di utilizzare l’autolettura – istruzioni e modalità di questa operazione gratuita sono in dettaglio descritte sul sito caltaqua.it e oltre che nell’informativa allegata alle fatture periodiche emesse – in maniera tale da consentire al Gestore di poter effettuare delle parametrazioni delle stime dei consumi quanto più possibile in linea con quelli effettivi”.

Infine Caltaqua “si rende disponibile con tutti gli utenti a verificare, mediante i consueti canali di interfaccia con l’azienda, eventuali anomalie nelle fatture emesse e di procedere al ricalcolo delle stesse, nonché a procedere a rateizzazioni per il pagamento delle bollette analizzando il singolo caso”.

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