Caltanissetta con la lontana Trapani e Agrigento. Via libera alla nuova Camera di Commercio

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“Dopo un punto di chiarezza e persino di onore su questa battaglia, adesso è possibile – dato che si sono concluse le verifiche necessarie sulle quote di rappresentanza delle categorie – unificare le Camere di commercio e legittimamente avviare la costituzione degli organi. In tanti dovrebbero chiedere scusa, non lo faranno. Si sa che l’umiltà non è di questo mondo. In ogni caso, io – conclude Crocetta – continuo a servire la Sicilia difendendo gli interessi dei siciliani e dei catanesi, con orgoglio”.

Con queste parole il presidente della Regione Rosario Crocetta dà il via all’accorpamento delle Camere di Commercio in Sicilia. Un accorpamento che ha visto mesi di polemiche e denunce sulla composizione dell’assemblea dei rappresentanti delle associazioni di categoria e pochissimo dibattito, invece, sulla natura stessa del progetto. Ovvero in termini programmatici la scelta di accorpare una camera di commercio del centro Sicilia come Caltanissetta con le camere di Commercio di Agrigento e Trapani, città della Sicilia geograficamente più distante da Caltanissetta. Un accorpamento amministrativo in parte obbligato dai numeri, che però riunisce aree geografiche disomogenee, risultando in controtendenza rispetto al progetto di Area Vasta del centro Sicilia, essendo Enna accorpata a Palermo.

Il dibattito politico si è incentrato maggiormente sulla gestione degli aeroporti di Catania e di Comiso.

“I rappresentanti della Regione Asi – Irsap, Camere di Commercio, i commissari dei comuni, hanno bocciato il tentativo di vendere le azioni dell’aeroporto di Catania ai privati, senza procedere come è più giusto e trasparente, ad una asta pubblica per la gestione dello scalo”, afferma il presidente della Regione.

“Qualcuno aveva voluto ipotizzare che la Regione non procedesse addirittura all’insediamento degli organi di rappresentanza delle Camere di Commercio e all’accorpamento delle stesse, per favorire un’”OPA” sull’aeroporto. I fatti – aggiunge il presidente – smentiscono coloro che non capiscono che l’azione di moralizzazione e trasparenza avviata da questo governo, ha pochi precedenti in Sicilia e forse anche nel Paese. Sulla legalità, sulla trasparenza, sulla lotta alla mafia, non facciamo sconti a nessuno. Per questo abbiamo revocato decine di appalti e stiamo controllando ogni settore della pubblica amministrazione, con risultati ogni giorno importanti”.

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