Si chiude con un bilancio decisamente positivo la Settimana Santa 2026, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della città. L’Amministrazione comunale ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla comunità nissena, alla Diocesi, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle celebrazioni, confermando ancora una volta il valore culturale, artistico e spirituale di questi riti.Dalla processione di Gesù Nazareno alle rappresentazioni della Passione, passando per il tradizionale corteo della Real Maestranza e il suggestivo passaggio delle Vare, fino al momento più intenso del Venerdì Santo con il Cristo Nero, gli eventi hanno richiamato migliaia di persone, tra cittadini e visitatori provenienti anche dall’estero.«La grande partecipazione dimostra quanto sia forte e radicata la nostra identità collettiva», ha dichiarato il sindaco Walter Tesauro, sottolineando il senso di comunità che ha accompagnato ogni momento delle celebrazioni. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al vescovo Mario Russotto per il suo contributo spirituale e alla cittadinanza per il rispetto e la devozione dimostrati.Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Settimana Santa, Toti Petrantoni, che ha definito l’edizione 2026 «una narrazione collettiva» fatta di impegno e collaborazione. «Le associazioni – ha aggiunto – svolgono un ruolo fondamentale nel custodire e tramandare le tradizioni, garantendo continuità a un patrimonio che vive tra memoria e innovazione».Tra gli aspetti più rilevanti, anche la presenza di numerosi visitatori stranieri, attratti dall’autenticità dei riti nisseni: un segnale importante per il turismo e la valorizzazione del territorio.L’Amministrazione ha infine evidenziato il lavoro sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine e volontari, che ha assicurato lo svolgimento delle manifestazioni in sicurezza e in un clima di serenità.Archiviata l’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro: i preparativi per la Settimana Santa 2027 sono pronti a partire, con l’obiettivo di rendere questi riti sempre più accessibili e conosciuti a livello internazionale.





