Caltanissetta, storia a lieto fine per il cane Elia: rischia di finire in canile ma i cittadini si mobilitano

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Rischiava di finire il resto dei suoi giorni in canile e invece, grazie all’interessamento di diversi cittadini, è stato liberato. Quella del cane Elia, ribattezzato così visto che da anni è diventato la mascotte dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, sembra una favola a lieto fine. Elia, quattro zampe dall’aria gentile, ormai è conosciutissimo, soprattutto dai dipendenti dell’ospedale che lo accudiscono quotidianamente con affetto. Ieri mattina era stato preso dall’accalappiacani del canile di Caltanissetta insieme ad altri randagi della città. Scena che non è passata inosservata e diverse persone, compreso il consigliere comunale Gianluca Bruzzaniti, hanno fatto in modo che venisse liberato. Elia, infatti, non solo è la mascotte dell’ospedale ma da quando è stato “adottato” ha fatto sempre in modo che nessun altro randagio si avvicinasse all’ospedale Sant’Elia. “Un giorno stavo per scendere dalla macchina quando ho visto un branco di cani avvicinarsi – racconta un dipendente dell’ospedale – Elia li fissava ma essendo solo contro diversi cani non stava prendendo alcuna iniziativa. Soltanto quando ho cominciato a tirare delle pietre nelle vicinanze del branco per fare allontanare i randagi lui ha cominciato subito a darmi manforte correndo e abbaiando all’indirizzo del branco. Quest’ultimo infine si è dileguato. Ho fatto una carezza ad Elia che da allora quando mi vede, anche al supermercato, mi scodinzola e mi riconosce”. E’ solo una delle tante storie che riguardano uno dei cani randagi più conosciuti in città. Un cane davvero speciale che adesso può contare davvero su tantissimi amici che vogliono la sua libertà.

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