Caltanissetta, sorpresi mentre rubavano uva: uno dei due punta la pistola ai poliziotti. Due arresti

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Sorpresi nella notte tra le campagne di Grottarossa a rubare uva. Arrestati due uomini dai poliziotti della sezione volanti. Uno dei due punta una pistola contro gli agenti. I poliziotti della sezione volante, nella notte, hanno arrestato Agatino Brocca, di 44 anni e Andrea Tiziano, di 22 anni, entrambi residenti in provincia di Catania, poiché sorpresi nella flagranza di reato di furto aggravato in concorso. Gli agenti, intervenuti nelle campagne di Grottarossa a seguito di chiamata pervenuta sulla linea di emergenza 113, nella quale era segnalata la presenza di sospetti tra i filari di una vigna, intorno alla due di notte, nei pressi dell’ingresso della proprietà, hanno individuato un furgone Ducato Panorama con le portiere aperte e la targa occultata. Nonostante il buio, gli agenti hanno notato un grosso taglio alla rete di recinzione e tra i filari della vigna due uomini intenti a raccogliere i grappoli, con accanto diverse cassette di plastica. Alla vista dei poliziotti, Agatino Brocca, ha estratto una pistola puntandola contro gli agenti; Andrea Tiziano, invece, si è gettato a terra gridando al compagno di gettare l’arma e arrendersi. I due poliziotti, a loro volta, hanno estratto l’arma in dotazione intimando al malvivente di gettare l’arma; il Brocca, invece di arrendersi, ha continuato tenere l’arma puntata, avanzando verso di essi. Gli agenti, riuscendo a mantenere la giusta calma e la freddezza necessaria, sono riusciti a far desistere l’uomo, che ha posato l’arma a terra e si arreso. I due uomini sono stati perquisiti e addosso a Brocca Agatino è stato trovato un coltello e una torcia. Sul mezzo sono state trovate sedici casse d’uva già rubata per un totale di circa 330 chilogrammi; altre casse semivuote e vuote sono state invece trovate sul terreno. L’uva raccolta è stata consegnata al proprietario del terreno. I due arrestati sono stati condotti in Questura e, dopo le formalità di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno, accompagnati al carcere Malaspina a disposizione dell’A.G. Dall’analisi dell’arma, è emerso che si trattava di una scacciacani, circostanza non riscontrabile nel buio della notte tra la vegetazione.

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