A Caltanissetta sequestrata una sala scommesse, all’interno cocaina: 2 arrestati

2503

filippo principematteo allegro

Sequestrata a Caltanissetta un’azienda e una sala scommesse in via Paladini e rapporti bancari degli indagati. All’interno della sala giochi sequestrato anche contante e cocaina. Questa mattina i poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta hannodato esecuzione a tre ordinanze di applicazione di misura cautelare, di cui due agli arresti domiciliari e una di sottoposizione alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari Matteo Allegro, 36 anni, e Principe Filippo, 34 anni, mentre nei confronti di Alessia Assunta Taschetti, compagna di Allegro, è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono indagati per i reati di intestazione fittizia di beni i tre arrestati dalla squadra Mobile. Dalle indagini è emerso che Filippo Principe e Alessa Assunta Taschetti avevano assunto il ruolo di prestanome di aziende riconducibili alla titolarità effettiva di Matteo Allegro. Le indagini sono state avviate nel mese di aprile scorso quando la Taschetti aveva fatto istanza, presso la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Caltanissetta, per il rilascio di due licenze di pubblica sicurezza. Dagli accertamenti è emerso che la donna intendeva subentrare a Filippo Principe già possessore della licenza e titolare apparente della società “King Starslot” che gestiva la sala giochi di via Paladini. La concessione della licenza alla Taschetti era stata negata, ma la circostanza aveva comunque attirato l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile di Caltanissetta i quali, sin dalle prime battute e per tutta la durata delle indagini, hanno scoperto che il titolare reale del centro scommesse con annessa sala slot era Matteo Allegro, il quale sfruttava la titolarità dell’autorizzazione di polizia rilasciata ai suoi complici – risultati essere completamenti estranei alla gestione e conduzione della sala scommesse – per eludere eventuali controlli ed accertamenti a suo carico. Matteo Allegro infatti, era già stato condannato – all’esito della operazione “LexJeux sont fait” condotta dalla Squadra Mobile nel 2012 – per concorso esterno in associazione mafiosa in quanto ritenuto soggetto attraverso il quale la famiglia di cosa nostra di Caltanissetta, con il metodo mafioso, aveva monopolizzato il mercato delle apparecchiature per il gioco elettronico; lo stesso Allegro, inoltre, è stato condannato per il reato di frode informatica per aver sottratto una ingente quantità di danaro, da destinare all’Erario, “scollegando” dalla rete dei monopoli le macchinette slot-machines. Nell’ambito della presente indagine è stata inoltre sequestrata la sala scommesse di via Paladini, nonché i rapporti bancari intestati ai tre. Nel corso della perquisizione infine, al Principe, è stata sequestrata la somma in contanti di 637 euro, tre grammi di cocaina, e un bilancino di precisione, trovati all’interno della sala giochi. Principe è stato quindi denunciato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’illecito arricchimento di Matteo Allegro invece ha comportato a suo carico l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dei beni illecitamente acquisiti grazie all’espansione delle sue imprese realizzata approfittando dell’intervento di esponenti di cosa nostra nissena.

Commenta su Facebook