Caltanissetta, raccolta differenziata al 66 percento ma l’abbandono di rifiuti è un problema. Quasi 400 multe da inizio anno

Da inizio luglio è cambiato il calendario della raccolta differenziata a Caltanissetta con un giorno in più per il conferimento dell’organico che avviene adesso 4 giorni a settimana e un giorno in meno per il secco residuo con ritiro una volta a settimana. Sul tema della raccolta differenziata si è tenuta una conferenza stampa in Municipio in cui si è analizzata la situazione degli ultimi mesi, una fotografia in chiaroscuro. La percentuale di differenziata è notevolmente aumentata ma rimangono fette di popolazione che si rifiutano di praticare il porta a porta contribuendo alla formazione quotidiana di micro discariche soprattutto in centro storico. Le multe non sono mancate, quasi 400 quelle elevate dall’inizio dell’anno.

“Il progetto originario prevedeva quattro giorni a settimana per l’organico e uno per il secco residuo quindi ciò che è stato stabilito con l’ultima ordinanza del sindaco è un ritorno al progetto originario. Questo cambiamento lo abbiamo potuto fare adesso proprio perché la maggior parte della cittadinanza è consapevole e separa correttamente i rifiuti”, spiega l’assessore all’ambiente Marcello Frangiamone.

La differenziata a Caltanissetta, anche grazie all’estensione del porta a porta in tutte le contrade ha fatto un balzo in avanti di otto punti percentuali negli ultimi mesi e si attesta oggi intorno al 66 percento. Se una parte della città differenzia correttamente i rifiuti, c’è n’è un’altra che si ostina all’abbandono indiscriminato. La formazione di micro discariche comporta super lavoro di addetti e maggiorazione dei costi. E’ questo uno dei punti su cui l’amministrazione chiede ai cittadini un’opera di sensibilizzazione. “Dobbiamo anche guardare alle criticità da superare – prosegue Frangiamone -. Il porta a porta determina una difficoltà culturale di alcune persone a partecipare. Molte utenze trovano più facile abbandonare i rifiuti lungo le strade. Il nostro impegno è quello di migliorare il servizio aumentando i controlli e dove necessario anche le sanzioni”.

Il centro storico rimane un nodo da risolvere. Tanti sfuggono al pagamento della Tari poiché occupano gli immobili in modo informale. Non sono censiti, non hanno mastelli e nessun interesse a praticare il porta a porta. Cumuli di rifiuti in vari quartieri, dalla Provvidenza a San Giuseppe, Saccara e Angeli, appesantiscono il servizio e vanificano gli sforzi della società nonostante un’opera quotidiana di persuasione. “Sono soddisfatto per il dato della differenziata – ci spiega il direttore territoriale Dusty, Santo Mirisola – perché in una città capoluogo abbiamo una percentuale che sfiora il 66 percento. Purtroppo c’è una questione culturale per delle sacche di utenze circoscritte e individuate che nonostante anni di persuasione non riusciamo a far entrare nella logica della differenziata che poi significa risparmio sulla Tari e una città più pulita”.

Non mancano i controlli che nell’ultimo anno hanno consentito di risolvere annose problematiche come la discarica di via Santo Spirito che puntualmente si riformava con abbandono di ingombranti e che negli ultimi mesi è ormai bonificata grazie all’uso di fotocamere. Settimanalmente squadre congiunte di operatori Dusty e Polizia municipale, eseguono giri di perlustrazione per effettuare sanzioni e mappare le zone dove si presentano le maggiori criticità.

“Da qualche tempo abbiamo effettuato controlli insieme al personale Dusty sia al mattino che alla sera per verificare la corretta raccolta differenziata – conferma il comandante della Polizia municipale Diego Peruga -. Dall’inizio dell’anno sono state elevate 321 sanzioni per violazioni all’ordinanza del sindaco in tema di giorni, orari di conferimento e tipologia di rifiuti e altre 63 sanzioni sono state comminate per violazioni al codice ambiente. Va anche detto che dal primo di luglio sono state inasprite con una sanzione di 160 euro rispetto ai 50 di prima e ci sono controlli mirati con personale Dusty che conosce le situazioni, soprattutto in centro storico, dove si verificano la maggior parte delle violazioni”.

Che la città sia sporca come hanno detto due turisti di passaggio a Caltanissetta, è una circostanza che viene smentita dal direttore dell’esecuzione del servizio, il funzionario comunale Giovanni Marchese. Il centro storico viene pulito, il servizio di spazzamento è sempre operativo ma l’abbandono di rifiuti nelle viuzze del centro avviene a qualsiasi ora del giorno, anche subito dopo che gli operatori puliscono.

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