Caltanissetta, prevenzione incendi: scatta l’obbligo per i privati di pulire i suoli agricoli e aree verdi

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Con l’approssimarsi della stagione estiva entrano in vigore le regole di prevenzione incendi per i proprietari di suoli agricoli e aree verdi. E’ obbligatoria la pulizia dei suoli da vegetazione spontanea, sterpaglie e materiali infiammabili. E’ questo in sintesi il dispositivo dell’ordinanza emanata dal sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, con cui si stabiliscono obblighi e divieti.

Entro il 15 giugno 2021 tutti i proprietari o conduttori devono mantenere liberi da vegetazione secca e residui legnosi terreni, giardini ed aree verdi, anche all’interno del centro abitato. L’ordinanza disciplina anche la custodia e il controllo di materiali combustibili che dovranno essere tenuti a distanza da alberi e vegetazione oltreché da serbatoi combustibili e impianti di distribuzione dell’energia. Vietato abbandonare sul terreno materiale infiammabile o incandescente come fiammiferi e sigarette così com’è vietato accendere fuochi non controllati.

Per gli sfalci di potatura, fatto salvo il divieto vigente tutto l’anno nel centro abitato, nelle aree protette e nella fascia di rispetto dei boschi (200 metri), la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata nell’intero territorio comunale nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre 2021.

Nella zona C del piano regolatore, caratterizzata da scarsa presenza di abitati, purché sia esterna alle fasce di rispetto delle aree boschive, la combustione di residui vegetali è ammessa soltanto in focolari protetti, distanti da reti e impianti di distribuzione dell’energia.

Le aree protette sono quelle della riserva naturale orientata Monte Capodarso e valle dell’Imera meridionale, la riserva naturale Lago Sfondato; i siti d’interesse comunitario Rupe di Marianopoli, Lago Sfondato, Monte Capodarso e Valle del fiume Imera meridionale.

Nelle altre aree del territorio comunale esterne all’abitato, durante i periodi dell’anno in cui la norma lo consente, la combustione di materiali agricoli derivanti da sfalci e potature è ammessa tassativamente in assenza di vento e nelle prime ore del mattino soltanto nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.

I proprietari dei fondi che intendano effettuare operazioni di combustione secondo i limiti e le regole stabilite dalla legge, dovranno comunque accertarsi preventivamente delle condizioni meteorologiche collegandosi ai siti istituzionali della Protezione civile regionale, del servizio agro meteorologico siciliano o del servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, sempre rispettando il limite di tre metri steri (tre metri cubi che compongono la catasta, compresi gli spazi vuoti, ndr).

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