Caltanissetta potenzia la videosorveglianza. Firmati in Prefettura i patti per la sicurezza con nove Comuni

140

Sono stati firmati ieri in Prefettura i patti per l’attuazione della sicurezza urbana con i comuni di Acquaviva Platani, Caltanissetta, Gela, Mussomeli, Niscemi, Resuttano, Riesi, San Cataldo e Sommatino. Approvate le relative istanze di ammissione a finanziamento per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza.

E’ questo l’esito del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto, Cosima di Stani, con i vertici delle Forze dell’Ordine, della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato e i rappresentanti dei Comuni. La Prefettura ha sottoscritto con i nove Comuni della provincia i “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”, nei quali sono state individuate le aree dei rispettivi territori maggiormente interessati da situazioni di degrado e illegalità prevedendo l’installazione di impianti di videosorveglianza in un’ottica di “sicurezza integrata”. Si tratta di attività che saranno anche a supporto della polizia giudiziaria attraverso l’implementazione dello scambio informativo tra le forze di polizia locale e quelle statali.

Sarà adesso la Prefettura a trasmettere al Ministero dell’Interno le richieste dei Comuni, corredate da una relazione sui fenomeni di criminalità diffusa a livello comunale. Proprio in questa direzione va il progetto presentato dal Comune di Caltanissetta per un ammontare di circa 490 mila euro, dei quali 90 a carico dell’ente in quota cofinanziamento. Un progetto a firma congiunta del responsabile dei servizi digitali, Giuseppe Arcarese, del comandante della Polizia Municipale, Diego Peruga e del dirigente del lavori pubblici, Giuseppe Tomasella.

“Si tratta di impianti di nuova generazione che utilizzano nuove tecniche video. Ognuno avrà quattro telecamere di cui tre fisse e una mobile e in alcune postazioni la telecamera sarà abilitata alla lettura delle targhe delle auto connessa con il sistema del ministero per monitorare i veicoli segnalati”, spiega Peruga. Il Comune è già dotato di un estesa rete di videosorveglianza e recentemente grazie a connessioni veloci in fibra ottica tutte le immagini vengono monitorate nella nuova centrale operativa di via De Gasperi. I nuovi impianti si aggiungeranno così a quelli esistenti.

“Abbiamo previsto un’implementazione delle aree non coperte. A Santa Barbara con cinque postazioni per contrastare reati predatori, spaccio e per controllare sotto il punto di vista ambientale l’area dei vulcanelli. Un’altra zona è il quartiere Provvidenza dove registriamo diversi fenomeni soprattutto spaccio e abbandono di rifiuti. Via Consultore Benintendi sede del mercato della Strata ‘a foglia, via Ferdinando I dove si tiene il mercato del sabato. Altre aree – continua Peruga – sono al quartiere Angeli, presso l’ufficio tecnico e piazza Piccola Conceria dove ci sono fenomeni importanti da monitorare”. Le altre postazioni saranno in centro storico, nei pressi della chiesa di Sant’Agata al Collegio e alla biblioteca comunale, presso la rotatoria di viale Trieste e in via Maddalena Calafato; alle spalle della piscina comunale e a Pian del lago in direzione Delia dov’è necessario monitorare l’abbandono di rifiuti.

Nell’ambito della valutazione, quello del Comune di Caltanissetta è stato apprezzato come uno dei migliori progetti presentati.

Commenta su Facebook