Caltanissetta, pistacchi e mandorle: intesa con la facoltà di Agraria per valorizzare le varietà autoctone

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Pistacchi e mandorle Torrone (1)C’è un mix di ricerca scientifica e promozione dell’agroalimentare di qualità alla base della convenzione per la realizzazione di un campo sperimentale delle specie autoctone di pistacchio e mandorla dell’area nissena del centro Sicilia.

La Giunta comunale ha approvato nella seduta di venerdì 23 marzo la convenzione per attività di ricerca e collaborazione tra il Dipartimento scienze agrarie e forestali dell’Università degli studi di Palermo, l’Istituto d’istruzione superiore “Sen. A. Di Rocco” e il Comune di Caltanissetta per la valorizzazione del genoma autoctono del pistacchio e della mandorla. L’intesa prevede anche lo studio delle tecniche d’irrigazione e realizzazione di campi di germoplasma e l’accesso all’azienda agricola dell’Istituto Agrario per visite guidate.

“La proposta scientifica del recupero di queste tipologie di genoma autoctono del pistacchio e delle mandorle, prodotti tipici del nostro territorio, conferisce un valore aggiunto alla nostra produzione del torrone, di cui sono materie prime così come di altri dolci tipici”, afferma il sindaco Giovanni Ruvolo.

Il torrone, la cubàita, la pasta di mandorle, la frutta di martorana, gli agnellini pasquali, sono ottenuti, in tutto o in parte, da mandorle e pistacchi e traggono l’unicità delle loro caratteristiche organolettiche dalle peculiari caratteristiche qualitative del germoplasma autoctono. La valorizzazione di queste varietà esalta i sapori unici del nostro territorio, da promuovere in diversi appuntamenti tra i quali la Festa del Torrone Siciliano di Caltanissetta e la Festa del Torrone di Cremona.

“La convenzione approvata con la delibera di Giunta prevede le visite all’azienda agricola dell’Istituto agrario anche in giorni festivi. Un’azienda immersa in un luogo meraviglioso a ridosso della valle dell’Imera meridionale. Si salda così il legame tra produzione agricola e potenzialità turistiche da estendere ai percorsi enogastronomici”, afferma l’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Guarino.

A seguire l’iter è stato anche l’assessore alla cultura, Pasquale Tornatore. “Un accordo importante – afferma Tornatore – perchè va nella direzione di una qualità delle produzioni agroalimentari come il torrone nisseno, inserito dal 2012 nell’Arca del gusto di Slow Food. C’è un turismo culturale ed enogastronomico attento a questi aspetti ed il fatto che il campo di sperimentazione sia situato in una riserva naturale rappresenta un’opportunità”.

La facoltà di agraria, con il responsabile scientifico prof. Francesco Paolo Marra, in sinergia con il Comune e l’Istituto “Di Rocco”, effettuerà studi e ricerche sul germoplasma autoctono di mandorlo e pistacchio. E’ prevista la partecipazione a manifestazioni, mostre, laboratori del gusto, stage e dimostrazioni. L’Istituto scolastico metterà a disposizione gli spazi necessari per la realizzazione delle prove scientifiche, collaborerà, attraverso studenti e docenti di agronomia e produzioni vegetali, alla realizzazione dei protocolli sperimentali, al prelievo di campioni e raccolta dati. Il Comune di Caltanissetta si impegna a sostenere le necessarie attività finalizzate alla diffusione e valorizzazione degli esiti e alla promozione delle produzioni e dei loro trasformati.

Il dipartimento di agraria, inoltre, s’impegna a organizzare eventi formativi rivolti agli studenti dell’Istituto, ad agricoltori e tecnici. Referente per i rapporti con l’università è il docente Domenico Galletta dell’istituto “Sen. A. Di Rocco” di cui è dirigente scolastico la prof.ssa Giuseppina Terranova.

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