Caltanissetta, operazione “Demetra”: 23 arrestati, 20mila i beni archeologici recuperati

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Sono 23 le persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito dell’operazione dei carabinieri Demetra perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione a delinquere transnazionale dedita al traffico di reperti archeologici provento di scavi clandestini in Sicilia. L’operazione è stata condotta in sinergia con i comandi provinciali di diverse città italiane e il supporto del 9° nucleo elicotteri di Palermo e dello Squadrone eliportato “Cacciatori Sicilia”. Contemporaneamente in ambito europeo, grazie al coordinamento di Europol ed Eurojust sono stati eseguiti 3 mandati di arresto europeo nei confronti dei componenti dell’organizzazione residenti a Londra, Ehingen e Barcellona. Oltre 250 i carabinieri impegnati, che hanno operato sia in territorio italiano che estero, congiuntamente ad investigatori della Metropolitan Police di Londra, della Polizia Criminale del Baden Wuttemberg e della Guardia Civil Spagnola. L’indagine è stata avviata nell’estate del 2014 a seguito di un episodio di scavi clandestini nel territorio di Riesi. I primi accertamenti hanno consentito di verificare che non si trattava di una vicenda isolata, ma riconducibile ad un fenomeno di sistema di aggressione al patrimonio archeologico siciliano. Dall’inizio delle indagini, i carabinieri hanno recuperato 20,000 beni archeologici, per un valore di mercato superiore a 40 milioni. L’operazione Demetra ha riguardato due filoni principali: il primo da cui sono partite le indagini vede come figura cardine Francesco Lucerna, 76 anni, personaggio cui faceva riferimento un articolato sodalizio criminale da decenni operava un sistematico saccheggio di aree archeologiche nissene ed agrigentine, destinando i reperti a facoltosi collezionisti del Nord Italia. Il secondo, di respiro internazionale, è stato sviluppato approfondendo elementi emersi nella prima fase dell’indagine. In tale contesto, veniva accertato che soggetti riesini e gelesi, risultavano in collegamento con una holding criminale transnazionale guidata dal mercante d’arte londinese Veres William Thomas, personaggio noto nell’ambito del traffico di reperti archeologici. I reperti, provento di scavi clandestini, venivano presi in consegna dai referenti locali dell’organizzazione e, quind, affidati a “corrieri” che li esportavano clandestinamente in Germania. Giunti a destinazione venivano “ripuliti” attraverso fittizie attestatzioni di provenienza ed immesi nel mercato legittimo dell’arte, attraverso ase d’asta operanti a Monaco di Baviera. Per aumentare ulteriormente i profitti, anche questa organizzazione disponeva di falsari, la cui base logistica è stata individuata a Riesi. In tale ambito sono stati arrestati, in esecuzione di Mandato di Arresto Europeo: William Thomas Vere, 64 anni, residente a Londra; Andrea Palma, 36 anni, originario di Gela e residente a Ehingen. Gli investigatori operanti all’estero, sulla base di Ordini Europei di Indagine emessi dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, presso le abitazione degli arrestati, hanno altresì sequestrato numerosi reperti archeologici, copiosa documentazione utile alle indagini e, a Ehningen (Germania), 30.000 euro in contanti. Sono altresì in corso accertamenti presso due importanti case d’aste a Monaco di Baviera.

Per quanto concerne il territorio nazionale i soggetti destinatari di custodia cautelare in carcere sono:

-Francesco Lucerna, detto “Zu Gino”, 76 anni di Riesi

-Matteo Bello 61 anni di Ravanusa

-Francesco Giordano, 71 anni di Campobello di Licata

-Luigi Giuseppe Grifasi, 64 anni di Ravanusa

-Calogero Ninotta, 39 anni, di Ravanusa

-Gaetano Romano, 58 anni di Ravanusa

Palmino Pietro, 66 anni di Belpasso

Arresti domiciliari per:

-Valter Bertaggia, 70 anni di Collegno

-Giovanni Lucerna, 49 anni di Torino

-Maria Debora Lucerna, 55 anni di Torino

-Salvatore Pappalardo, 75 anni di Misterbianco

-Calogero Stagno, 51 anni di Favara

-Luigi Signorello, 34 anni di Belpasso

Luigi Lacroce, 62 anni di Strongoli (Crotone)

Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per:

-G.S., 38 anni, di Paternò

-L.S., 63 anni di Adrano

-P.A.A., 57 anni di Paternò

-R.W.A, 70 anni di Albiano d’Ivrea

-B.F., 82 anni di Centuripe

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