Caltanissetta, omicidio in centro storico. I carabinieri indagano sul movente, gli assassini volti già noti per reati minori

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Un coltello da cucina con una lama da 15 centimetri. E’ questa con ogni probabilità l’arma con cui due pachistani di 27 e 32 anni hanno ucciso un connazionale di 32, Siddique Adnan, la scorsa notte al termine di un violento litigio. L’arma è stata recuperata e sarà adesso il medico legale a stabilire la compatibilità con le ferite: quattro fendenti di cui uno al costato. Il delitto è avvenuto prima di mezzanotte in via San Cataldo al civico 10 non lontano dall’antico mercato della Strata a’ foglia mentre i due indiziati dell’omicidio sono stati catturati in via Fornaia, una traversa più avanti sulla stessa strada mentre provavano a nascondersi in un appartamento al terzo piano.

Il colonnello Baldassare Daidone, comandante provinciale dei carabinieri, conferma che l’accusa nei confronti dei due sospettati è di omicidio aggravato. Per una terza persona è scattato l’arresto per favoreggiamento personale.

“Abbiamo arrestato due degli autori e un favoreggiatore. I primi sono stati fermati per omicidio aggravato. E’ gente che aveva avuto a che fare con la giustizia per reati meno gravi, qualcuno aveva avuto qualche denuncia però niente di eclatante quindi era gente che in caserma ci era passata. Le indagini sono ancora in corso per chiarire se ci sono altri soggetti coinvolti e ricostruire il movente. Al momento si presume che alla base ci sia un debito ma ci stiamo lavorando”. A coordinare le indagini del Nucleo operativo e radiomobile è il sostituto procuratore Massimo Trifirò.

I carabinieri sono arrivati alla cattura dei responsabili anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. “Questo va detto – afferma Daidone -, cittadini sia italiani che di varie etnie che abitano in quella zona hanno dato un grosso contributo alla risoluzione del caso”.

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