Forte partecipazione e ampio consenso cittadino per la salvaguardia del Parco Dubini. Si è tenuta ieri, presso la sede della Riserva Naturale Lago Sfondato di Legambiente, la prima assemblea del Comitato promotore per la riapertura e la tutela dell’area verde, considerata uno dei principali polmoni della città.Nel corso dell’incontro è stato presentato il risultato della petizione popolare, promossa ai sensi dell’articolo 61 dello Statuto comunale: in pochi giorni sono state raccolte oltre mille firme. Un dato che evidenzia la crescente attenzione della cittadinanza verso il futuro del parco. Il documento sarà ora depositato al Comune e sottoposto al sindaco per le valutazioni previste.Al centro del dibattito, le criticità legate al progetto di realizzazione di una REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) nell’area dell’ex ospedale Dubini, intervento che – secondo il Comitato – avrebbe già compromesso la fruizione del parco e peggiorato le condizioni complessive del sito.Dal confronto sono emerse quattro richieste principali indirizzate alla Regione Siciliana:il ripristino della collaborazione tra ASP, Comune e terzo settore per la riapertura del parco, sul modello dell’esperienza avviata nel 2017;la revoca della decisione di realizzare la REMS al Dubini e l’individuazione di un sito alternativo;maggiore trasparenza sullo stato del progetto e sulle indagini tecniche già avviate;l’attivazione di strumenti partecipativi e aggiornamenti periodici rivolti alla cittadinanza.Il Comitato propone inoltre un percorso di coprogettazione per una gestione condivisa dell’area, con l’obiettivo di garantire manutenzione costante e valorizzazione del verde pubblico. Tra le ipotesi anche la riconversione dell’ex sanatorio in una struttura di supporto sanitario integrata con un giardino terapeutico, trasformando l’intero complesso in un centro aperto al territorio e dedicato alla prevenzione e alla riabilitazione.Nei prossimi giorni sono previste nuove iniziative di sensibilizzazione e l’attivazione dei canali informativi del Comitato. È stato inoltre richiesto un incontro con il sindaco e un confronto con l’assessorato regionale alla Salute.L’invito rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e alle realtà locali è quello di partecipare attivamente al percorso, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio pubblico di fondamentale importanza.


