Caltanissetta, Nursind: “Mancata attivazione delle prestazioni aggiuntive, l’Asp ancora al palo”

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“Asp di Caltanissetta in ritardo nei confronti degli Infermieri”. È l’accusa del sindacato Nursind che chiede di reclutare personale Infermieristico in merito al potenziamento della campagna vaccinale così come stabilito due settimane fa da una direttiva assessoriale, e di erogare un ristoro economico ai lavoratori attingendo al Fondo sanitario regionale previsto nella legge di bilancio e da una direttiva assessoriale.

La segreteria territoriale ed i delegati Rsu Nursind chiedono quindi l’immediata attivazione delle prestazioni aggiuntive “applicando la tariffa di 30 euro, stabilita dagli organi dell’assessorato, volto a condividere un percorso che incrementi la tariffa”.

La platea degli infermieri che beneficerebbe dell’indennizzo, differente dal lavoro straordinario, è molto alta.

“Come noto – scrive il Nursind – gli infermieri, le ostetriche e gli operatori sanitari sono ancora impegnati, in questa emergenza covid, a 360 gradi, e tutti i giorni si prodigano per salvaguardare la salute dei cittadini, salute minacciata dal coronavirus. Affrontano turni impossibili, stress emotivi inimmaginabili e hanno un rischio di contrarre la malattia di gran lunga superiore al cittadino medio. Sono sempre loro, infatti, i primi ad affrontare disagi, compiere sacrifici e fronteggiare le varie minacce alle quali sono quotidianamente esposti. Per questi motivi vi chiediamo di dare la giusta attenzione verso chi oggi, si trova qui a rischiare la propria vita per salvarne altre. Crediamo sia doveroso da parte dell’Asp di Caltanissetta lanciare un segnale di vero riconoscimento a chi, da sempre, ha contribuito, come anche in questa emergenza pandemica, ad evitare l’implosione dei servizi sanitari della nostra provincia”.

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