Caltanissetta. Morì per un arresto cardiaco al Sant’Elia: il gip dispone nuove indagini

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Il Gip Grazia Luparello ha disposto nuove indagini sul caso del decesso della nissena Katia Cutaia, morta il 24 settembre all’ospedale Sant’Elia. Il Gip, che ha chiesto di scrivere nel registro degli indagati un medico della guardia medica e il medico di pronto soccorso che aveva seguito la donna qualche settimana prima che avenisse il decesso, ha accolto infatti l’opposizione da parte del legale della famiglia, Massimiliano Bellini, contro l’archiviazione che era stata disposta dal Pm. Katia Cutaia morì il 24 settembre del 2018 all’ospedale Sant’Elia in seguito ad un arresto cardiocircolatorio. Secondo la ricostruzione del gip il medico della guardia medica, in servizio il giorno in cui la donna ebbe l’infarto, si sarebbe limitato soltanto a consigliare l’immediato trasporto in ospedale anziché praticare la manovra rianimatoria sulla paziente. Giorni prima del ricovero in ospedale, peraltro, vi era stato un accesso della vittima in pronto soccorso, precisamente il 2 settembre, a seguito di una perdita di coscienza. La donna era caduta e si era procurata un trauma contusivo. Pare però che la donna era stata semplicemente medicata per il trauma riportato nella caduta. E questo nonostante, a quanto pare, i familiari avrebbero riferito della patologia cardiaca di cui soffriva la donna. Adesso la vicenda potrebbe avere nuovi sviluppi.

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