Caltanissetta, la strada intitolata al senatore Giuseppe Alessi. “Ci ricorderà gli alti ideali di cui è fatta la nostra storia”

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La giornata dedicata all’avvocato Giuseppe Alessi, senatore e primo presidente della Regione Siciliana, ha rappresentato un importante momento di riflessione su una storia politica e amministrativa di grande rilievo nata tra Caltanissetta e San Cataldo a partire dagli anni ’40 del secolo scorso e ancor oggi attuale. Venerdì mattina intorno alle 11 il sindaco Giovanni Ruvolo assieme all’avvocato Rosario Alessi, alla presenza dei familiari e delle autorità, ha scoperto la targa di via senatore Giuseppe Alessi, ex via Due Fontane. Alle 11,30 presso l’aula magna del liceo classico e coreutico Ruggero Settimo di Caltanissetta si è tenuto l’incontro con gli studenti delle scuole superiori dal titolo “Giuseppe Alessi e il senso della democrazia”. Il giornalista di Avvenire, Carlo Luna ha moderato gli interventi del prefetto, Cosima Di Stani, della presidente della Corte d’Appello, Maria Grazia Vagliasindi, della professoressa Fiorella Falci, del docente dell’università di Palermo, Paolo Inglese, dell’avvocato Rosario Alessi, della dirigente scolastica Irene Collerone, del sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo e del dirigente vicario dell’ufficio scolastico regionale di Caltanissetta, Ombretta Cuttaia. La cenere lavica ha impedito al noto conduttore televisivo Pippo Baudo di arrivare all’aeroporto di Catania.

Il prefetto Di Stani ha fatto un parallelismo con l’incontro che in contemporanea si stava tenendo alla Camera dei deputati a cui erano invitati i Comuni dell’Anci per parlare della tutela dei beni comuni. “Tra questi – ha detto Di Stani – vi sono i beni immateriali e tra essi quello della memoria. Giuseppe Alessi è stato uno dei più grandi protagonisti della storia politica e amministrativa della Regione Siciliana, un tema che ritorna visto che in questi giorni si parla di autonomia delle regioni del nord. La Sicilia ha un’Autonomia speciale che condivide con pochissime altre regioni”, ha detto il prefetto.

Il docente dell’Università di Palermo, Paolo Inglese, professore ordinario della facoltà di Scienze agrarie, ha ricordato la figura del nonno Giuseppe Alessi sottolineando l’impegno di una serie di personalità di quella generazione che costruì un progetto su basi solide. Etica, democrazia e merito. Su questi tre principi si è concentrato l’intervento della presidente della corte d’Appello, Maria Grazia Vagliasindi che ha definito Alessi “un paladino della democrazia e dei valori dell’etica”. “I principi in cui ha creduto erano ossequiosi dell’etica, di qualcosa che sta anche al di sopra della legalità – ha spiegato -. Perché l’etica si proietta in una direzione ancora più alta, tant’è che Alessi si batteva per il rispetto della dignità altrui e quindi del diritto di tutti senza differenza alcuna”. Da studiosa e storica la professoressa Fiorella Falci ha messo in luce alcune caratteristiche della personalità politica di Alessi. “L’idea dello Statuto autonomistico per la Sicilia salvava l’unità dell’Italia”, ha spiegato riferendosi all’argine che quella classe politica rappresentò rispetto alle spinte indipendentiste. “Alessi – ha proseguito Fiorella Falci – fu un uomo di legge che ha saputo leggere il diritto non come fotografia dell’esistente o strumento di conservazione ma per dare forma alla trasformazione della società, coerente con una visione ampia di futuro. Fu capace di dire No a chi voleva togliere libertà”, ha rimarcato spiegando ai ragazzi l’impegno di Giuseppe Alessi nel Comitato di liberazione nazionale e il suo rifiuto di iscriversi al partito fascista.

“La politica di Giuseppe Alessi poggiava sui valori – ha aggiunto il sindaco Giovanni Ruvolo -. E’ un patrimonio nostro, fatto di persone come Alessi, Bernardo Mattarella, Salvatore Aldisio. Persone che hanno costituito a Caltanissetta la Democrazia cristiana, nello studio di via Cavour. Lo stesso studio da cui passavano personalità come Emanuele Macaluso, comunista che con Alessi condivideva i principi di libertà e antifascismo. La nostra storia è fatta di questi grandi ideali. Da quella strada intitolata ad Alessi – ha concluso Ruvolo – ci passeremo tante volte e ricorderemo che la nostra storia è fatta di alti ideali”. Il dibattito è proseguito con le domande degli studenti intercalate con la proiezione di alcuni spezzoni di interviste. Nato nel 1905 a San Cataldo e morto a Roma il 13 luglio del 2009, Giuseppe Alessi è sepolto al cimitero Angeli di Caltanissetta. Il 25 novembre 2017 un convegno di studi promosso dal Comune di Caltanissetta al teatro comunale Margherita ha ripercorso la vicenda politica e amministrativa dell’Autonomia siciliana con la partecipazione di autorevoli relatori tra cui Sabino Cassese, presidente emerito della Corte costituzionale, don Massimo Naro, presidente del “centro studi Cammarata”, il giornalista Claudio Sardo, il senatore Emanuele Macaluso, la professoressa Fiorella Falci. Del convegno sono stati pubblicati gli atti. Quello stesso giorno venne scoperta una targa commemorativa nell’immobile che ospitò lo studio legale di Alessi in via Cavour a Caltanissetta ed in quell’occasione il sindaco, Giovanni Ruvolo, annunciò l’intenzione di intitolare la strada di collegamento con la città di San Cataldo al primo presidente della Regione Siciliana. Con l’intitolazione di venerdì si è chiuso il cerchio su un percorso avviato più di un anno fa.

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