Caltanissetta, la scrittrice Dacia Maraini incontra gli studenti del “Volta”

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Un autentico affresco di vita e di storia quello delineato dalla scrittrice Dacia Maraini agli studenti dell’ISS A. Volta, durante l’incontro svoltosi martedì 5 febbraio presso l’auditorium G. Bufalino. Il prestigioso evento culturale, coordinato dalle docenti Monica Alaimo e  Adriana Valenza, entrambe responsabili del Dipartimento letterario d’istituto, ha concluso l’annuale “Progetto lettura”, consentendo a studenti e  docenti di incontrare una delle più stimate scrittrici viventi, come già l’anno scorso era avvenuto con Simonetta Agnello Hornby. Similare anche la struttura del progetto: in fase propedeutica le classi coinvolte, sotto la guida delle insegnanti Alaimo, Valenza, Lo Giudice Miceli, Palermo, Amico e Vassallo, hanno affrontato la lettura dell’ultima pubblicazione di Dacia Maraini, il saggio-romanzo “Corpo felice”, edito da Rizzoli, nel quale l’autrice sviluppa il tema della questione femminile ed in particolare dell’atavico e perdurante “ricatto culturale” subito dalla donna nelle varie epoche e civiltà:  una scrittura interrogativa e puntualmente argomentata, che trova il proprio fil rouge  nello struggente dialogo immaginario con Perdu, il figlio mai nato a causa di un aborto spontaneo e tardivo, trauma realmente vissuto dalla scrittrice. E proprio la recensione del testo, redatta dalla prof.ssa Franca Amico, è stato uno dei momenti salienti dell’incontro: la docente ha infatti definito “Corpo felice” un’”analisi storica finissima” che denuncia “la deprivazione” ancestrale subita dalla donna e che descrive con sofferenza il percorso verso il corpo felice, metafora della vera emancipazione. A seguire è cominciata la nutrita serie di domande che gli studenti hanno posto alla Maraini: l’amarezza per la mancata maternità, il valore terapeutico della scrittura, quello formativo della lettura, l’educazione delle nuove generazioni,  la misoginia come inaccettabile cifra costante della storia, la mercificazione del corpo femminile foriera del triste fenomeno della prostituzione. Il dibattito tra la scrittrice e gli studenti, moderato dalla prof.ssa Valenza, è proseguito con la trattazione di altre tematiche inerenti alla biografia ed alla carriera letteraria di Dacia Maraini: il rapporto con la Sicilia, la drammatica esperienza vissuta durante l’infanzia in un campo di concentramento giapponese insieme all’intera famiglia, i suoi rapporti con altri nomi storici del Novecento, quali Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas, i numerosi viaggi finalizzati all’esplorazione multiculturale del mondo; eloquente la metafora usata dalla prof.ssa Valenza, che ha definito Dacia Maraini “un romanzo vivente”, data la straordinaria capacità della scrittrice di narrare e argomentare, impartendo al contempo preziose perle di saggezza e suscitando palpabile emozioni tra tutti gli intervenuti, grazie al suo coinvolgente carisma. Una “grazia sofferta” una sue delle peculiarità, come l’ha giustamente definita il Dirigente Scolastico Vito Parisi nel suo intervento, sottolineando la serena obiettività con cui Dacia Maraini ha risposto agli studenti, pur toccando anche tasti delicati o dolorosi e conquistando tutti con la sua affabilità e il suo tono confidenziale. Di fronte a tanto “femminismo urlato” e radicale, raro il saggio equilibrio con cui la scrittrice ha risposto alle domande riguardanti la condizione femminile, discutendo con gli studenti sul rapporto trai sessi, sui concetti di femminilità, maternità e paternità, sugli stereotipi culturali e di genere, difficili da sradicare, e sulla piaga dell’aborto, considerato, ingiustamente secondo la scrittrice, una conquista del femminismo. Durante l’intera durata dell’incontro, protrattosi per quasi tre ore, la scrittrice si è mostrata generosamente disponibile a dialogare con gli studenti, sia accettando di farsi intervistare, sia prestandosi  simpaticamente alle finali “domande gioco”, consistenti in estemporanee associazioni di idee con termini quali “amore” e “amicizia”. Infine, su esplicita richiesta degli studenti, Dacia Maraini ha pazientemente siglato con il proprio autografo tutte le copie di “Corpo felice” dei numerosissimi intervenuti, esaudendo anche le richieste di scattare una foto ricordo dell’evento. Molto sentiti i ringraziamenti del Dirigente Parisi, delle referenti Alaimo e Valenza e delle altre docenti partecipanti. Scroscianti gli applausi del folto pubblico intervenuto, letteralmente conquistato dalla profondità culturale e dal fascino intellettuale di una grande donna e scrittrice.

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