A Caltanissetta la mostra-convegno: “L’architettura nella città che cambia”

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Oggi, sabato 19 maggio 2018, avrà luogo a Caltanissetta un convegno da titolo “LE ARCHITETTURE PER LE CITTA’ CHE CAMBIANO: IL RUOLO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI”. Congiuntamente sarà inaugurata la mostra “CHANGING ARCHITECTURE – PAESAGGI E CITTA’, IL VALORE DELL’ARCHITETTURA”, preceduta da una tavola rotonda. L’esposizione, istallata a Piazza Garibaldi, si protrarrà per circa un mese. L’iniziativa, organizzata dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caltanissetta e dall’Amministrazione Comunale di Caltanissetta, ha trovato il sostegno e la collaborazione di diversi soggetti presenti sul territorio. Alla tavola rotonda, prevista per le 15,30 di oggi –  a Palazzo Moncada, gentilmente invitato, avrò modo di intervenire quale architetto e presidente regionale di Italia Nostra Sicilia.

Sedici anni fa, nel 2002 (nella qualità di presidente di Italia Nostra Caltanissetta e Italia Nostra Sicilia), ebbi modo di immaginare e proporre una iniziativa assai simile a quella che avrà luogo oggi: una mostra-convegno dal titolo “L’architettura della città”. L’evento fu organizzato nell’ambito della manifestazione nazionale di Italia Nostra “Italia da salvare” Giornata di informazione sulle emergenze ambientali e culturali. La Mostra-Convegno “L’architettura della città” si svolse il 16 giugno del 2002, negli spazi ombrosi del Parco Letterario “Regalpetra”, intestato a Leonardo Scaiascia (oggi inesorabilmente chiuso). Sindaco della città era Salvatore Messana, presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Mancuso, assessore alla cultura Fiorella Falci, assessore all’urbanistica Giuseppe Iacono, soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali Giuseppe Gini, vicepresidente della Provincia Regionale di Caltanissetta Giuseppe Dolce, presidente dell’Ordine degli Architetti Stefano Alletto, direttore della Riserva dell’Imera Edoardo Bartolotta. La manifestazione ebbe la collaborazione del Comune di Caltanissetta, della Provincia Regionale di Caltanissetta, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta, della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta. Di seguito il resoconto di quella iniziativa.

“Con la consueta ironia, il presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta, avv. Giuseppe Mancuso, domenica 16 giugno 2002, ha iniziato il suo intervento alla Mostra-Convegno “L’Architettura della Città” (a cura di Italia Nostra), augurandosi che, gli effetti della manifestazione, non si limitassero alla lettera “d” (dire) ma, in qualche modo, potessero incidere sulla nostra difficile realtà.

Parafrasando il presidente Mancuso, alla luce di quanto emerso dal dibattito del convegno e dalla mostra – visitabile sino a lunedì 24 giugno 2002 – si potrebbe dire che la lettera protagonista della manifestazione, è stata la lettera “c”: conversare, conservare, costruire.

Il conversare civilmente, apertamente, senza pregiudizi o ideologismi di vecchio stampo, rancori, ha infatti caratterizzato il pomeriggio del 16 giugno scorso a “Regalpetra”, il Parco Letterario dedicato a Leonardo Sciascia, presso Largo Badia. Il conversare, dunque: sul ruolo dell’architettura e delle arti; della città come sistema insediativo complesso, sintesi di stratificazioni, di interessi, di linguaggi; dell’abbandono e del degrado ma anche del fascino, del valore del tessuto abitativo del nostro centro storico; della dimensione periferica e globalizzata dell’abitare contemporaneo; di beni culturali ed ambientali; di politiche urbane e territoriali.

Conversare apertamente, laicamente, dopo aver visto i progetti esposti alla mostra: le foto dell’Abbazia di Santo Spirito, le recenti immagini sul restauro del Monumento al Redentore ma anche i plastici di studio di tesi di laurea di giovani universitari nisseni, le analisi urbane relative a Viale Regina Margherita e a Viale della Regione, due tavole sul controverso restauro di Palazzo Moncada-Bauffremont, una sezione longitudinale del Teatro Margherita, un esempio particolare di edilizia residenziale contemporanea nel quartiere San Luca, le immagini del Palazzetto dello Sport di via Rochester, gli elaborati grafici di progetto della moderna Chiesa di San Pietro, il collage di grandi immagini a colori del monte Capodarso e del fiume Imera, delle ex miniere di zolfo, ed altro ancora.

Una mostra documentale che fotografa, illustra, per frammenti, senza giudizi di merito, ciò che è stato fatto in questi ultimi anni e ciò che è in corso d’opera, nella nostra città  – malgrado i tanti limiti e le difficoltà, le ambiguità e le contraddizioni, gli errori – nel variegato territorio dell’architettura. Una mostra e un convegno, che hanno evidenziato l’avvenuta presa di coscienza – da parte dei cittadini – nei confronti dei beni culturali ed ambientali, della necessità di una loro corretta conservazione, gestione, fruizione. E’ anche emersa, con forza, la necessità del progetto (qualificato) del “nuovo”, del ruolo imprescindibile dell’architettura  – arte civile per eccellenza –  nell’immaginazione, definizione, costruzione di un ambiente urbano più espressivo e complesso, più sano.

Conservare e insieme valorizzare, costruire il nuovo con maggiore consapevolezza dei luoghi, delle tradizioni, dei bisogni dei cittadini, conversando di architettura, di città, di ambiente, in una calda e serena domenica di giugno: cittadini, politici, amministratori, tecnici, studiosi, ambientalisti.”

A distanza di sedici anni inevitabilmente mi chiedo: quanti di quegli auspici, di quelle speranze, di quei progetti si sono realizzati in questa nostra città, in questo nostro territorio? La medesima domanda inevitabilmente pongo a coloro che interverranno, oggi, alla Mostra-Convegno “L’architettura nella città che cambia”.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

 

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