A Caltanissetta la giovane scrittrice Mariuccia La Manna. Il romanzo “Solo una vita” alla libreria Ubik

795

COPERTINA OKContinua il tour letterario della giovane Mariuccia La Manna, libraia originaria di Racalmuto, che ha già debuttato con il romanzo “Solo una vita”, edito da Bonfirraro, un titolo fortissimo, salutato da lusinghieri consensi della critica e dei lettori.

L’appuntamento culturale è questa volta previsto presso la libreria Ubik di Caltanissetta, in viale Kennedy, e si svolgerà in un imperdibile faccia a faccia tra l’autrice e la giornalista nissena Annalisa Giunta, da sempre attenta alle tematiche “al femminile”.

Interverrà anche Rossella Giannone, presidentessa della sezione locale Soroptimist, associazione da sempre vicina a tali tematiche.

L’intreccio di “Solo una vita” è, infatti, al contempo magnifico e struggente, ispirato a una storia vera, regala grandi emozioni di quelle che non si tolgono dalla pelle: Marta è una ragazza piena di vita, dal forte temperamento. A soli sedici anni decide di seguire lo slancio del cuore, quando quel pomeriggio in un  campetto di calcetto incrocia lo sguardo di Paolo. Lui, orfano dall’adolescenza, appartiene a un altro mondo: è un giovane maledetto, con alle spalle un passato indicibile. Vive portandosi l’incancellabile angoscia di essersi macchiato le mani del suo stesso sangue. Ma per Marta l’amore è abbandono e, nonostante tutto, se ne innamora perdutamente, sciogliendo se stessa in quel sentimento così travolgente che fa di Paolo il perno di tutta la sua intera esistenza. Entrambi ci faranno conoscere quel lato oscuro dell’amore che ognuno rifugge, cercando in vero un po’ di tranquillità.

«Quando si scrive si mette sempre un pezzetto di sé a disposizione degli altri – afferma non con poco pudore La Manna – ed è quello che ho voluto fare attraverso Marta, per dare voce a quel bisogno di sentimenti sinceri e reali, insito in ogni donna, che ha molto a che fare con la nostra fragilità d’animo».

«La storia della mia Marta – continua – è quella di tante donne, a parer mio troppe che si aggrappano a un amore falso, che di sano non ha proprio nulla. Attraverso la protagonista ho sentito l’esigenza di veicolare messaggi di notevole importanza, in primis l’amor proprio che, soprattutto in una fascia d’età delicata, come quella di Marta, viene totalmente messo da parte, imboccando spesso strade ricche di errori».

Come può avermi fatto questo? Come può la persona più amata trasformarsi in un crudele aguzzino? E Marta lo ripete ancora, mille volte ancora…

A marzo, poi, la scrittrice sarà impegnata nuovamente in una serie di incontri che coinvolgeranno studenti e associazioni presso le città di Sciacca, Agrigento e Gela, rispettivamente il 7, 8 e 9 marzo.

Commenta su Facebook