Caltanissetta in quarantena. Scattano i controlli, ingressi contingentati nei supermercati

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Sono partiti i controlli negli esercizi pubblici di Caltanissetta per il rispetto delle misure previste dal Dpcm del 9 marzo e dell’ordinanza del presidente della Regione. Ad effettuarli la Polizia municipale in raccordo con le altre forze di polizia (sopratutto la Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione della Questura di Caltanissetta). Il Comune di Caltanissetta ha anche attivato sulla home page istituzionale il modulo per l’auto segnalazione per coloro che sono rientrati in città dalle zone di contagio individuate come aree a contenimento rafforzato dal Dpcm dell’8 marzo (poi superato dal Dcpm del 9 marzo che individua tutta l’Italia come zona arancione). Costoro sono obbligati in qualunque caso a rispettare la quarantena domiciliare per 14 giorni.

“Ci siamo mossi con l’avviso e il modulo sul sito istituzionale ma anche in raccordo con i medici che inviano le Pec al Comune per comunicare i nominativi delle persone rientrate – spiega il sindaco, Roberto Gambino -. Abbiamo avuto comunicazioni anche in modo diretto da alcuni cittadini arrivati e che avevano effettuato analoga comunicazione al sito della Regione prima di partire”. Secondo l’ordinanza del presidente della Regione, Musumeci, “tutti coloro che siano anche semplicemente transitati in tali aree devono comunicarlo al proprio Comune, al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio o al proprio medico”.

Nella riunione di lunedì a Palazzo del Carmine con i rappresentanti dei commercianti ambulanti è stato deciso di non dar seguito all’ipotesi di un mercatino settimanale spezzettato e quindi diffuso nei quartieri. “Una decisione concordata con i rappresentanti di categoria. Alla luce delle misure ancor più restrittive è stato deciso così” spiega Gambino.

La Polizia municipale e il Suap stanno effettuando controlli negli esercizi pubblici. Pub, sale giochi e sale scommesse, palestre, centri benessere, cinema e teatri devono rimanere chiusi. I bar ed i ristoranti possono aprire dalle 6 alle 18 garantendo la distanza minima di sicurezza di un metro tra gli avventori. Gli spostamenti anche all’interno della città sono limitati ai casi consentiti. 

“Stiamo verificando l’osservanza del Dpcm da parte delle attività che devono rimanere chiuse e al contempo gli esercizi che possono continuare a rimanere aperti garantendo le misure di sicurezza” spiega il comandante della polizia municipale, Diego Peruga. “E’ un’attività che è stata avviata in sinergia con le altre forze di polizia e che proseguirà nei prossimi giorni”.

Davanti i supermercati intanto si sono formate code di cittadini che intendono approvvigionarsi di beni alimentari. Le code si sono formate all’esterno anche perchè tutti i supermercati hanno adempiuto alle regole imposte dal Governo che prevedono la collocazione di un addetto per contingentare gli ingressi in modo da garantire la distanza di sicurezza.

“Stiamo distribuendo una tabella dove vengono riepilogate le misure del decreto. Per le attività di ristorazione vengono verificate le distanze di sicurezza dei tavoli”, spiega ancora Peruga. “Abbiamo suggerito ai gestori di organizzarsi con un operatore all’ingresso che qualora verifichi che gli spazi sono occupati non consenta l’accesso ad altri avventori perchè viceversa rischia la sanzione, una denuncia e la sospensione dell’attività”. In molti bar della città di Caltanissetta si è posto il problema della presenza di macchinette videopoker. Il Dpcm prevede la chiusura delle sale giochi ma in questo caso l’attività prevalente è rappresentata dal bar. Per questo motivo i gestori si sono adeguati spegnendone alcune in modo da garantire la distanza di sicurezza. Se ad esempio ci sono due macchinette una a fianco all’altra se ne tiene accesa soltanto una. “Riscontriamo che c’è una grande sensibilità e attenzione. Molti stanno ottemperando”, assicura il comandante della municipale.

I controlli sono destinati a proseguire.

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