Caltanissetta. I medici di medicina generale lanciano l’allarme a Musumeci: “Senza protezioni si diffonde il contagio”

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I medici di continuità assistenziale e i medici di medicina generale di Caltanissetta ad oggi “non sono stati messi in condizione di operare in sicurezza o protezione”. E’ quanto mette nero su bianco il segretario della Federazione italiana Medici di Medicina generale di Caltanissetta, Giuseppe Mastrosimone, in una nota indirizzata al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, al prefetto, al sindaco e, tra gli altri, al direttore generale dell’Asp di Caltanissetta.

È un grido di allarme e di dolore quello che i medici nisseni esprimono davanti al numero altissimo di colleghi contagiati dal Covid-19 e deceduti a causa della malattia – spiega Mastrosimone -. Chiedo a tutte le amministrazioni d’intervenire urgentemente al fine di agevolare e mettere in sicurezza l’operato di tutti i medici del territorio per evitare il diffondersi del contagio ai cittadini”.

Nella nota viene formulata la “richiesta di fornitura Kit di protezione (Dispositivi Protezione Individuale) per i presidi di Continuità Assistenziale ed i Medici di Assistenza Primaria”.

“I medici di continuità assistenziale ed i medici di assistenza primaria sono la prima linea del Servizio Sanitario Nazionale, anche in condizioni di rischio epidemico e di elevata morbilità stagionale; costituiscono inoltre lo strumento primario e capillare d’informazione nei confronti di tutti i cittadini del nostro Paese”, spiega la Fimmg di Caltanissetta.

Ad oggi i medici di continuità assistenziale e assistenza primaria non sono stati messi nelle condizioni di poter operare in sicurezza e protezione. Non vi è un progetto organico per la partecipazione e il ruolo dei Medici di Medicina Generale alla gestione assistenziale nel corso di pandemia”. Segnalazioni che erano state già avanzate dai medici di medicina generale nei giorni scorsi senza ottenere risposta alla luce della nuova sollecitazione.

In particolare la Fimmg chiede “che tutti i medici dei presidi di Continuità Assistenziale e di Assistenza Primaria siano forniti delle necessarie protezioni e più precisamente di mascherine del tipo FFP2 e di guanti. Inoltre necessitano anche di pulsossimetri da distribuire ai pazienti Covid-19 positivi per l’automonitoraggio domiciliare”. Si chiede inoltre che tutti i medici vengano formati sulle procedure da seguire nei casi di Emergenza, anche attraverso l’utilizzo di tutorial.

Con urgenza, in riferimento all’Ordinanza n. 7 del 20.03.2020 art. 3 punto C) del Presidente della Regione Sicilia, il segretario della Fimmg chiede “di essere portato a conoscenza in quale data è stato disposto l’esame del tampone rinofaringeo sul personale sanitario del Sistema Sanitario Regionale”.

I medici di medicina generale che hanno già pagato il prezzo di due decessi avvenuti all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta (il dottor Calogero Giabbarrasi di Riesi e il dottor Lorenzo Vella di Palma di Montechiaro) chiedono di essere coinvolti “in tutti i tavoli tecnici dove si affronta e discute delle problematiche del Covid-19 al fine di un confronto costruttivo volto a migliorare l’operatività stessa dei medici e dare le giuste risposte ai bisogni di salute dei propri assistiti”.

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