Caltanissetta, estorsione ai danni di un panificio con minacce di morte. Blitz della mobile, arrestato un 61enne

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E’ stato incastrato dalle banconote segnate consegnategli dalla vittima sotto gli occhi degli investigatori. Così la squadra mobile ieri ha tratto in arresto Salvatore Giardina, nisseno settantunenne, gravato da precedenti, nella flagranza di reato di estorsione aggravata, detenzione illegale di munizionamento e violazione della normativa sugli stupefacenti.

Di seguito alle ammissioni davanti agli investigatori della squadra mobile, il panificatore ha riferito ai poliziotti che nei giorni scorsi era stato avvicinato in negozio da Giardina che si era presentato con la richiesta di denaro di duemila euro. Per intimidirlo gli ha riferito che in relazione alle sue condizioni di salute non temeva conseguenze giudiziarie e che poteva tranquillamente uccidere anche delle persone perché non aveva più niente da perdere.

In una circostanza Giardina avrebbe anche mostrato una pistola che portava nella cinta del pantalone. Le richieste di denaro e le minacce sono continuate per diversi giorni. Ieri mattina, dopo l’ultima richiesta di denaro avanzata dal Giardina, presso gli uffici della squadra mobile sono state segnate alcune banconote che il commerciante doveva consegnare all’ora pattuita a titolo di acconto. Nel contempo, da parte degli agenti della mobile, è stato predisposto un servizio di appostamento al fine di documentare l’incontro e l’eventuale passaggio di denaro. Verso mezzogiorno le telecamere della Polizia di Stato hanno registrato il passaggio di denaro. Una volta avvenuto lo scambio, gli agenti hanno fermato Giardina traendolo in arresto. Le successive perquisizioni eseguite presso l’abitazione hanno consentito il sequestro di munizionamento, di un kit per pulire le armi e di un bilancino di precisione. L’arrestato è stato ristretto presso il carcere Malaspina di Caltanissetta.

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