Caltanissetta, detenuti stranieri: un centro d’ascolto e attività ludiche saranno curate dal Movi

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Il Mo.V.I., rappresentato da Filippo Maritato e da tutte le altre realtà all’interno della Casa delle Culture e del Volontariato “L. Colajanni”, continua ancora una volta ad essere in movimento.

Nella nostra città non vi sono solo gli immigrati del Pian del Lago, delle strade, delle varie comunità, delle famiglie residenti o delle scuole, ma vi sono anche stranieri detenuti all’interno della Casa Circondariale di Caltanissetta.

Su 250 detenuti, circa 50 sono stranieri di varie etnie. Il carcere non riesce a comprendere le loro esigenze a causa delle barriere linguistiche e culturali.

Grazie ad un cammino costruito con la direttrice Francesca Fioria,coadiuvata dal responsabiledell’area trattamentale Beatrice Sciarrone,siamo riusciti a redigere e firmare un protocollo d’intesa affinchè il Mo.V.I. possa animare le attività all’interno della Casa Circondariale.

Verrà creato innanzitutto uno sportello di ascolto per i detenuti stranieri, grazie ai mediatori culturali volontari dell’Associazione “Migranti Solidali”. Sono in corso di realizzazione delle attività ludico-ricreative, svolte dai volontari delle associazioni della Casa delle Culture e del Volontariato, rivolte non solo ai detenuti stranieri ma, in generale, a tutti i reclusi.

Ci si augura che questo protocollo rappresenti la base di partenzaper incrementare le attivitàtrattamentali all’interno della Casa Circondariale.

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