Caltanissetta, da domani attivo il portale per i vulnerabili che non sono riusciti a prenotare

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Sono arrivate le prime mail agli utenti che avevano scritto all’Asp2 di Caltanissetta per segnalare la richiesta di vaccinazione covid. Si tratta delle persone aventi diritto che pur rientrando nelle categorie fragili non erano riuscite ad accedere al portale di Poste Italiane per la prenotazione. Come annunciato dal responsabile degli ambulatori vaccinali Benedetto Trobia, vista l’elevata mole di comunicazioni pervenute all’Asp, qualche migliaio, l’azienda ha deciso di informatizzare il feedback restituendo agli utenti una risposta contenente il link al nuovo portale in cui è possibile inserire i dati anagrafici, il codice esenzione e altri dati utili ai medici per stabilire tempi e modalità di vaccinazione. L’indirizzo mail dedicato agli aventi diritto della categoria “estremamente vulnerabili” è: vaccinazioniaspcaltanissetta@asp.cl.it ; nella mail di risposta l’Asp trasmetterà un link che sarà attivo da domani, martedì 23 marzo all’indirizzo https://cittadini.asp.cl.it/

Il problema dell’aggiornamento dei codici esenzione o di quelle categorie fragili non inserite nei sistemi di Poste non è solo nisseno. La scorsa settimana l’Asp ha comunicato un indirizzo mail per inviare le segnalazioni a cui gli addetti alla ricezione avrebbero risposto con una telefonata per prenotare il vaccino. Molti utenti sono stati ricontattati ed hanno ricevuto la dose già nel fine settimana ma le mail sono state migliaia e si è dovuto attivare un filtro a monte con l’istituzione di un portale dedicato anche perché non tutti quelli che fanno istanza rientrano effettivamente della categoria degli “estremamente fragili”.

“In questo modo gli utenti riceveranno una risposta tramite un sistema informatico. Parliamo di migliaia di comunicazioni – spiega il responsabile degli ambulatori vaccinali dell’Asp, Benedetto Trobia -. Gli utenti ricevono una mail di risposta con un link da compilare con campi obbligatori pre impostati. Un portale attivo dal 23 marzo grazie al quale riusciremo a fare un’estrazione in formato excel di tutti i dati degli aventi diritto che richiameremo tramite telefono”.

“C’è stato un overbooking con utenti prenotati in altri siti che sono confluiti al Cefpas. Ovvero persone prenotate al S.Elia che si sono recate al Cefpas perché magari qualcuno gli ha detto così. Naturalmente noi non li mandiamo indietro, li facciamo entrare lo stesso ma capite bene che se ai 600 prenotati se ne aggiungono altri questo può creare rallentamenti. Il problema nasce quando ci sono persone che si mettono in fila alle sette del mattino indipendentemente dalla prenotazione”, ha spiegato Trobia in riferimento alle code che si sono formate nel fine settimana al centro vaccinazione del Cefpas.

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