Caltanissetta, coronavirus. I casi salgono a 28, l’Asp amplia i posti letto nel reparto Covid

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Salgono a 28 i casi positivi in provincia di Caltanissetta. A dare l’aggiornamento è stato il direttore generale dell’azienda sanitaria, Alessandro Caltagirone, in diretta dai microfoni di Tony Accesi su Radio CL1.

“Alcuni sono riconducibili a focolai ben precisi. I numeri crescono perchè abbiamo messo persone in sorveglianza attiva dello stesso nucleo familiare dei pazienti accertati e man mano arrivano i risultati dei tamponi positivi. Ma si tratta di pazienti che in questo momento sono a casa. Abbiamo un totale di 13 persone positive in sorveglianza attiva domiciliare”.

L’ultimo caso è stato accertato ieri sera. Si tratta di una persona rientrata dal nord Italia in macchina giorno 15 marzo. Si è auto denunciata, è stata messa in sorveglianza e successivamente è risultata positiva. “Mi chiedo – ha detto Caltagirone – quante persone sono state così rispettose delle regole”.

“Ci siamo difesi per un pò, ma poi c’è stato un exploit. Abbiamo numeri più alti per due ragioni – ha spiegato il direttore generale dell’Asp -. La prima per avere stretto un accordo con Agrigento per cui alcuni pazienti arrivano dalla provincia di Agrigento. L’altro dato che più preoccupa è dovuto a comportamento non rispettoso dei decreti da parte di qualcuno”.

11 pazienti sono ricoverati in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. La prossima settimana saranno aggiunti 10 posti letto al reparto Covid-19 della palazzina B del Sant’Elia dove si trova il pronto soccorso infettivologico. “Inoltre tiamo ristrutturando anche il terzo piano. Arriveremo a circa 30 posti letto nella palazzina B” ha detto Caltagiorone.

In tema di posti letto le due cliniche Regina Pacis di San Cataldo e Santa Barbara di Gela hanno messo a disposizione circa 70 posti letto. Saranno utilizzati per trasferire i pazienti No-Covid degli ospedali di Gela e Caltanissetta liberando posti al Sant’Elia e al Vittorio Emanuele “per essere pronti per un aumento dei numeri. Sin quando si potranno creare percorsi indipendenti sarà fatto. Ma se i numeri aumenteranno anche la palazzina principale dovrà avere ricoverati Covid-19”.

Pochi medici a Caltanissetta rispondono alla chiamata

Il bando emanato dalla Regione attraverso il Policlinico di Messina per il reclutamento di medici da destinare alle aziende sanitarie siciliane ha visto solo tre preferenze verso la sede di Caltanissetta.

Una risposta minima e su questo vorrei fare un invito all’Ordine dei medici di farsi parte attiva. Il Policlinico di Messina è l’azienda che recluta per tutta la Sicilia. Abbiamo avuto soltanto tre adesioni. Con lo spirito delle sinergie, l’Ordine dei medici può farsi parte attiva. Il bando è aperto a tante figure professionali. Abbiamo avuto sempre la regola che possono accedere gli specialisti ma in questo momento il bando è allargato anche agli specializzandi e ai laureati in medicina e chirurgia che sono iscritti all’Ordine. Se ci sono laureati iscritti all’Ordine di Caltanissetta faccio appello all’Ordine al fine di poterli coinvolgere”.

Infine una domanda in studio su possibili previsioni del picco di contagi in Sicilia e in provincia di Caltanissetta.

“Nella nostra provincia e nella nostra Regione – ha risposto Caltagirone – il ragionamento parte dal controesodo di metà marzo. Forse non si sono intercettati tutti. Volendo estremizzare ci sarebbero questi 14 giorni dall’8 marzo. Ci apriamo uno scenario che sta all’interno di un mese per capire con andrà questo picco”.

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