Caltanissetta chiama, Emergency smentisce… il Movimento 5 Stelle

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M5S-Emergency“Caltanissetta chiama…Emergency risponde”, con questo titolo il Movimento 5 Stelle (gli inviti “social” provenivano dall’assistente parlamentare di Azzurra Cancelleri), ha invitato su Facebook e via mail centinaia di cittadini ad un’iniziativa di domenica 18 maggio in via Maddalena Calafato alla scalinata Lopiano, per il progetto di un poliambulatorio di Emergency a Caltanissetta. Emergency a Caltanissetta? effettivamente Emergency, dopo aver curato sei milioni di persone nei teatri di guerra, fame e disperazione, negli ultimi anni ha aperto dei poliambulatori anche in Italia, grazie ai volontari che vi operano, a Palermo come a Marghera, per offrire assistenza gratuita ai migranti. Poi, sempre Emergency, ha aperto degli sportelli orientativi nei poliambulatori pubblici delle Asp a Messina, Catania e Vittoria. Ma il punto non è questo.

La notizia è strana perché Emergency, qualora faccia un poliambulatorio, lo comunica di propria mano, non certo attraverso un partito o un movimento politico che siede in parlamento. Tanto più se nel manifesto appare il logo di Emergency a fianco di quello del Movimento 5 Stelle. Ma come, non era il Movimento 5 Stelle che aveva chiesto al premier Renzi di non giocare la partita del cuore di Emergency per non farsi campagna elettorale, e poi lo stesso M5S accosta il proprio logo con quello dell’organizzazione umanitaria nell’ultima settimana di campagna elettorale?

Mai, infatti, l’organizzazione medica umanitaria di Gino Strada ha accostato la sua immagine a quella di un partito o di un movimento politico.

E’ stato un attivista nisseno, Totò Castronovo, da tempo in contatto con Emergency di cui evidentemente segue e supporta le attività, ad inviare una mail ad una responsabile dell’organizzazione di Gino Strada, facendo presente il manifesto in cui si accostava l’iniziativa del Movimento 5 Stelle alla loro organizzazione. Ecco la risposta ottenuta mandando la segnalazione alla mail ufficiale di Emergency.

“Desideriamo informarti che abbiamo già contattato gli organizzatori di questa iniziativa, della quale non eravamo assolutamente a conoscenza, chiedendo di smentire categoricamente il nostro coinvolgimento. Grazie ancora per la tua decisione di sostenere i nostri progetti e un caro saluto”.

Ecco cosa aveva scritto Salvatore Castronovo, un professionista nisseno, all’indirizzo ufficiale di Emergency.

“Carissima Emergency,

ho sempre sostenuto con convinzione le vostre battaglie e quando ho potuto ho cercato anche di dare un contributo reale, mi dispiace notare che il vostro nome e il vostro encomiabile impegno saranno utilizzate per la campagna elettorale a Caltanissetta, si vota infatti il 25 maggio per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.

Probabilmente sarà un mio problema nel non riuscire a vedere l’iniziativa con lo sguardo e lo spirito giusto ma l’impressione che ne sto ricavando e che ne viene fuori nella mia città è di un uso strumentale dell’iniziativa di giorno 18 maggio.
Credo che sarebbe stato opportuno prima verificare la politica reale del M5S nei confronti dei migranti a Caltanissetta e inoltre prendere contatto con quelle realtà associative che giornalmente si spendono, facendo affidamento solo sui propri mezzi per garantire i bisogni primari dei nostri fratelli che vengono dal mare anzicchè con chi specula sulle disgrazie per farsi campagna elettorale.

In ogni caso continuerò sempre a sostenervi.

Con affetto, Salvatore Castronovo”

L’iniziativa, dunque, è in realtà la presentazione di un libro della dott. Giorgia Butera, volontaria di Emergency.

 

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