Caltanissetta, bimba ricoverata per una sindrome di Kawasaki. Il nonno: “Salva grazie alla professionalità dei pediatri”

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il primario Giuseppe Cavaleri

Dopo la mia esperienza – scrive un cittadino nisseno, Enzo – desidero esprimere alcune considerazioni e soprattutto , la mia sincera gratitudine a tutto il personale medico e paramedico del reparto Pediatria dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta

Nel nostro territorio, oltre alle mancanze e inefficienze del sistema sanitario, c’è anche una buona sanità con alti livelli di professionale specializzazione.

Una sanità d’eccellenza, di cui sono stato recentemente testimone, condotta da bravi medici impegnati giornalmente con grande umanità, serietà e capacità.

Il recente ricovero della mia nipotina Ginevra di appena tre anni (alla quale è stato diagnosticato e curato in tempi veloci la sindrome di Kawasaki malattia rara e trementamente diabolica ) mi ha spinto a rivolgere pubblicamente un profondo ringraziamento a tutto il personale del reparto di Pediatria, in particolare al primario  Dott Giuseppe Cavaleri (nela foto).

Un sentito ringraziamento unito  a un senso di gratitudine lo rivolgo al Dott. Alessandro Cupani, Specialista Pediatra della mia nipotina al quale ci siamo affidati con grande fiducia apprezzandone l’ umanità e la spiccata capacità professionale.

Un grazie di cuore va a tutta l’ecquipe medica e non a tutti gli operatori per la bravura ,attenzione e dedizione giornaliera rivolta quotidianamente  ai bambini.

A tutti – conclude il nonno della bimba – voglio augurare un buon proseguimento di lavoro nella serenità e nell’operatività”.

La sindrome di Kawasaki o sindrome linfonodale muco-cutanea è una vasculite infantile delle arterie di media e piccola dimensione che colpisce soprattutto le arterie coronarie. È una malattia autoimmune caratterizzata da febbre prolungata, esantema, congiuntivite, mucosite, linfoadenopatia cervicale e poliartrite di gravità variabile. Se non diagnosticata in tempo può portare all’infarto del miocardio.

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