Caltanissetta. Assolto dall’accusa di associazione mafiosa Antonino Ferraro

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La Corte d’appello di Caltanissetta presieduta dal giudice Giuseppe Melisenda Giambertoni ha assolto dall’accusa di associazione mafiosa Antonino Ferraro di Caltanissetta, difeso dall’avvocato Sergio Iacona. Si chiude così una lunga vicenda giudiziaria durata oltre dieci anni.

La Corte d’appello decidendo in seguito all’annullamento da parte della Cassazione della precedente sentenza di condanna a sette anni di carcere, ha proceduto a risentire i collaboratori di giustizia su cui si fondava l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore generale Antonino Patti. In particolare ad accusare Ferraro erano i collaboratori Carmelo Barbieri, Alberto Ferrauto e Agesilao Mirisola, sostenendo che lo stesso mettesse a disposizione della famiglia mafiosa di Caltanissetta degli appartamenti per fare delle riunioni nelle quali si discuteva delle attività estorsive della stessa.

La difesa ha sostenuto la scarsa valenza dimostrativa degli episodi narrati peraltro non riscontrati da altri elementi processuali ed anzi smentiti da altri testi. Così come ha sostenuto che tali accuse non fossero confermate da altri collaboratori di maggior spessore. La Corte ha accolto le argomentazioni difensive assolvendo Ferraro con formula ampiamente liberatoria.

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