Caltanissetta, alla cripta della Cattedrale la presentazione del volume “Tutto può cambiare. Conversazioni con Massimo Naro”

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Si svolgerà sabato 21 aprile – a partire dalle ore 17.00 presso la cripta della Cattedrale di Caltanissetta, ingresso da Piazzetta Pescheria– un incontro dal tema: “Pensieri lunghi attraversano il mondo”. Presentazione del volume di Andrea Riccardi Tutto può cambiare. Conversazioni con Massimo Naro (San Paolo, 2018).

 

All’evento – organizzato dall’Associazione culturale “Alcide De Gasperi”, dal Centro Studi “Arcangelo Cammarata” e dalla Libreria Paoline di Caltanissetta – interverranno: Giuseppe Diprima – Incaricato regionale FUCI Sicilia; Emiliano Abramo – Comunità di Sant’Egidio; Massimo Naro – Direttore del Centro Studi “Arcangelo Cammarata” e coautore del volume.L’incontro sarà introdotto da Rocco Gumina, Presidente dell’Associazione “Alcide De Gasperi” e moderato da Davide Capodici, Segretario della Consulta giovani di Caltanissetta.

 

Il libro che si presenta, più che un’intervista classica, è un dialogo fra due amici – così si definiscono nel volume gli autori – sulle modalità della proposta evangelica per l’umanità del XXI secolo alla luce della peculiare interpretazione del cristianesimo realizzata, ormai da cinquant’anni, dalla Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di una discussione sul futuro del cattolicesimo mondiale, radicata nell’analisi attenta e perciò fruttificante della storia. I protagonisti di questo interessante e variegato dibattito sono Andrea Riccardi e Massimo Naro. L’intreccio delle loro riflessioni, avanza un pensiero profondo, puntuale e profetico volto al futuro della comunità umana mondiale per la quale il cristianesimo può ancora offrire positività e senso. L’esito del dialogo, genera un cristianesimo “dai pensieri lunghi” il quale a partire dalla rilevazione di una chiesa di popolo muove la sua attenzione verso i diversi e scomodi Sud del mondo al fine di operare con un lavoro artigianale per una nuova ecologia umana fatta di solidarietà e pace.

 

Un percorso, quello dei due autori, che dalle periferie esistenziali si muove verso il centro per dichiarare al cattolicesimo odierno di tornare ad essere una tenda che segue il cammino degli uomini. Per disegnare e intravedere gli approdi futuri del cristianesimo, urge la profezia di una rivoluzione culturale orientata evangelicamente. Il volume, che si configura come l’introduzione ad una teologia dei poveri e della pace, sembra essere un passo in avanti rispetto a tale disegno.

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