Caltanissetta, al centro diurno anziani dell’istituto Testasecca un pomeriggio di festa, balli e degustazioni

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Quasi a voler sfidare le immani difficoltà che attanagliano le IPAB siciliane e quindi anche l’istituto Testasecca, gli operatori del Centro Diurno Anziani della gloriosa e antica struttura  di solidarietà nissena hanno  organizzato un intero pomeriggio di festa, con balli, canti, musica, karaoke, degustazione di prodotti alimentari e dolci, festa che si protratta fino a sera per oltre cento persone.

E’ stata l’occasione per presentare l’offerta umana e solidale dell’istituto alla città e ricordare che il centro è aperto gratuitamente ai “giovani della terza età” e che offre quotidianamente un servizio gratuito convenzionato col Comune ai tanti che ne hanno e avrebbero i requisiti. Quindi il pomeriggio si è concluso con l’appello del presidente, prof. Alberto Maira, a visitare il Centro e incontrare gli operatori per scoprire un ambiente che serve a offrire gioia, compagnia, socializzazione, e …. colazione, merenda e pranzo.

Il presidente Maira, che è anche componente del direttivo regionale dell’ARES, l’organismo che riunisce tutte le Opere Pie isolane,  ha colto l’occasione per auspicare fortemente un’iter , questa volta,  veloce da parte della Regione Siciliana, di riforma oculata per salvare un patrimonio di umanità, di storia, di bellezze e di cultura presente in tutta la Sicilia – le IPAB –che versano in una agonia  drammatica e senza precedenti. Il prof. Maira si è detto fiducioso, che il presidente Nello Musumeci, che conosce la nostra struttura e che nel suo programma ha posto la riforma della IPAB tra i punti del suo programma elettorale, farà quanto umanamente possibile non solo per salvarle ma anche per rilanciarle.

Mentre ha invitato intanto gli anziani della città a frequentare questo centro nisseno che da viale della Regione ricorda con la sua imponenza il proprio glorioso passato, la grandezza del suo fondatore, il Conte Ignazio Testasecca, e che con la sua superba struttura architettonica evoca una storia fatta di generosità e cristiana solidarietà.

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