Cadde dalla sedia in sala operatoria. Medici e infermieri del S.Elia indagati per il decesso di un 70enne

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La Procura di Caltanissetta vuol vederci chiaro sul decesso di un paziente dell’ospedale Sant’Elia, R.S. Di 70 anni, morto il 22 marzo scorso in circostanze sospette.
Dopo essersi sottoposto nel 2014 a un intervento di asportazione di tumore alla vescica, il 19 marzo scorso l’uomo si è ricoverato al Sant’Elia di Caltanissetta per sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico di controllo, volto ad accertare la presenza di eventuali residui della massa tumorale. Il paziente, nonostante i familiari avessero rappresentato l’opportunità di assisterlo continuativamente in quanto affetto da “spondilite anchilosante” e conseguente rigidità della colonna vertebrale, veniva lasciato solo in Sala Operatoria seduto su una sedia, anziché su un’apposita barella, in attesa dell’intervento.
Lettini ospedale  Sant'Elia
Il paziente, frastornato dai prelievi pre-operatori, improvvisamente è caduto dalla sedia urtando violentemente per terra. Intervento rinviato e lesione alla colonna vertebrale, tre giorni di agonia in ospedale e quindi il decesso davanti ai familiari, moglie e tre figli, increduli per la morte del congiunto, entrato in ospedale per un intervento di controllo.
La Procura della Repubblica di Caltanissetta nell’ambito del relativo procedimento penale nove persone nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo, tra medici e infermieri.
Il P.M. Dott. Davide Spina, a distanza di più di un mese dal decesso, ha disposto la riesumazione del cadavere per effettuare l’autopsia al fine di accertare se il decesso, come sembra, sia da collegare alla caduta.
L’ accertamento tecnico irrepetibile, dal P.M affidato al medico-legale Dott. Giuseppe Ragazzi di Catania, il medesimo consulente incaricato per il caso della piccola Nicole, si è svolto il 30 aprile presso la camera autoptica del cimitero di Piana Gatta ad Agrigento, alla presenza dei consulenti di parte degli indagati e del Consulente medico-legale, Dott. Manfredi Rubino di Palermo, nominato dagli Avv.ti Angelo Farruggia e Annalisa Russello a cui si sono rivolti, come parti offese, i familiari dello sfortunato paziente agrigentino.
Saranno adesso gli esiti dell’accertamento autoptico a chiarire le cause del decesso.

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